BOLZANO. Dalla stagione 2006-2007, quando i Racconti di Musica si sono affacciati per la prima volta sul palco del Teatro Cristallo, fino a oggi, l’aumento degli spettatori è andato di pari passi con l’aumento dell’attenzione e dell’interesse da parte di un pubblico per lo più giovane, preparato, esigente, culturalmente piuttosto sofisticato.

Le poltrone occupate di quella prima, timida stagione in cui per la prima volta la musica «seria», impegnata e cantautorale si affacciava in città, erano il 27 per cento.

Nella passata stagione, che si è conclusa in marzo, si è passati a quasi l’84 per cento. I motivi sono molti. La rassegna Racconti di Musica è particolare, sfaccettata e offre soprattutto quello che nessun’altra rassegna offre: nomi a volte nuovi a volte conosciutissimi, animati dallo stesso spirito di ricerca, di sperimentazione, fuori dai canoni della moda, dello show business.

Gli otto concerti in cartellone (a parte un solo caso, forse un po’ troppo sperimentale) hanno fatto registrare una percentuale di occupazione delle poltrone del teatro (circa 400 posti) che va dal 75 al 100 per cento.

L’en plein lo hanno realizzato l’Omaggio a Gerry Mulligan portato a Bolzano nel novembre scorso dall’eclettico musicista argentino Javier Girotto e la sua Orchestra, e l’irriverente versione di Gianburrasca di Elio con la regia di Lina Wertmüller le musiche di Nino Rota, andato in scena in gennaio. A ridosso c’è la nostra star locale, Andrea Maffei che, con la sua Spritz Band, il 14 febbraio, ha riempito il 98 per cento del Teatro Cristallo, dopo aver riempito il Teatro di San Giacomo e prima di riempire il Carambolage. Subito dopo di lui si piazzano Musica Nuda di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Supersantos Live del cantautore romano Alessandro Mannarino, Torno a casa a piedi, il raffinato spettacolo di Cristina Donà che ha chiuso la rassegna il 6 marzo, e La Tempesta delle Luci della Centrale Elettrica.

«Abbiamo puntato sui giovani e le nuove leve in un panorama musicale quanto mai vivace e sfaccettato, ma soprattutto abbiamo creato curiosità e attesa intorno a progetti e proposte musicali inusuali», sottolinea Lucio Paone, direttore artistico dell’associazione L’Obiettivo che organizza la rassegna.

« Ormai Racconti di Musica è entrato in un vivace circuito nazionale e quindi abbiamo una bella scelta. – conclude Lucio Paone – Ma soprattutto proponiamo musica che è impossibile sentire altrove, nella nostra città». Una bella soddifazione per l’associazione bolzanina che già sta lavorando alla prossima stagione.

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