Bolzano. «Oggi (ieri, ndr) abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti di Bolzano per segnalare le gravi carenze procedurali legate agli atti ed ai fatti prodotti dalla Provincia circa il passaggio obbligato a Microsoft per la scuola di lingua italiana», afferma esordisce il consigliere provinciale Diego Nicolini (M5S). «Terminati gli strumenti dell’azione politica abbiamo appurato che ci sono state delle carenze sulla valutazione comparativa obbligatoria che la Provincia avrebbe dovuto effettuare prima di procedere al passaggio completo dai sistemi open source in uso a sistemi utilizzati nelle intendenze scolastiche tedesche e ladine. L’obbligo di valutazione comparativa previsto Cad (codice amministrazione digitale) impone di realizzare una valutazione di tipo tecnico ed economico prima di ogni acquisizione di programmi informatici da parte di una pubblica amministrazione. In questo caso, la Provincia era tenuta ad effettuare la valutazione comparativa sia prima di decidere l’estensione dell’uso del software Microsoft alla scuola in lingua italiana sia prima di acquisire le licenze Microsoft per le scuole in lingua tedesca e ladina all’esito delle gare realizzate nel 2007, 2010, 2014 e 2017, fatto mai accaduto», così Nicolini.