MERANO. Fondata 10 anni fa, da un gruppo di genitori di bimbi affidatari proveniente in massima parte dal Nepal, l'associazione Pro Nepal è più attiva che mai in questi giorni che seguono le drammatiche scosse di terremoto che ha devastato il Paese. L'associazione - presidente è il commercialista meranese Riccardo Ruffini, i soci sono più di cento sparsi su tutto il territorio della provincia di Bolzano - è registrata ufficialmente in provincia, è certificata per le donazioni sicure - si sta dando da fare, con successo, per gli aiuti in Nepal. Dove lavora, da dieci anni, a sostegno soprattutto dei bambini ed adolescenti, orfani e non, che «supportiamo anche attraverso adozioni a distanza, diverse associazioni ed orfanotrofi», dice il presidente Ruffini. Che poi aggiunge: «L'alto numero di orfani era un problema per il Nepal già prima delle scosse di terremoto. Ora la situazione sta peggiorando sempre di più. Proprio per questo abbiamo iniziato una raccolta di fondi, tra l'altro abbiamo ottenuto 25 mila euro della fondazione Cassa di Risparmio e ogni giorno, fortunatamente, registriamo la disponibilità e la generosità di tanti. Che ringraziamo. Ma c'è bisogno ancora di molto, soprattutto nella fase della ricostruzione». Le condizioni dell’intera vallata di Kathmandu è tale che «pensiamo che la cosa migliore sia quella di raccogliere fondi da destinare prima di tutto all’acquisto in loco di beni di prima necessità, a cure mediche e successivamente alla ricostruzione. Ci vorrà un forte sostegno da parte di tutti noi per riportare questo Paese alla normalità», aggiunge Ruffini.

«Come Pro Nepal ci stiamo impegnando a sostenere direttamente i partner dei nostri progetti e in particolar modo gli istituti affinchè possono sostenere ed accogliere i bambini, vittime del terremoto. Inoltre sosteniamo i villaggi Jamune, Sanga, Thamo (Buddhi Maya Sherpa) e Saimarang i quali si trovano proprio nelle zone dell’epicentro. Si tratta nella maggior parte dei casi di villaggi fuori dalla zona di Kathmandu. In particolare a Jamune, un villaggio scuola, dove stiamo finanziando la costruzione di un acquedotto. Colpito dalle scosse del terribile sisma anche il villaggio scuola di Phugmoche dove è stata state triplicata la raccolta di verdure grazie alla formazione agraria che Chhogel e Chhapten hanno potuto fare proprio in provincia di Bolzano. Si tratta di villaggi che, per quanto ne sappiamo, sono ancora isolati e che hanno subito gravissimi danni», conclude Ruffini.

Le coordinate bancarie dell'associazione Pro Nepal sono le seguenti: Banca popolare dell’Alto Adige IT 68 I058 5658 5900 4057 0002 222 oppure Cassa Raiffeisen di Lagund IT 08F 08112 58590 000301263056 intestato a Pro Nepal Onlus indicando nella causale: terremoto Nepal. È possibile anche scegliere di devolvere al Nepal e all'associazione la quota del 5 per mille nella dichiarazione annuale dei redditi.