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SAN CANDIDO. I rapporti e le relazioni sociali e commerciali fra il Comelico e l'Alta Pusteria hanno una storia lunga diverse generazioni, anche se i collegamenti ufficiali li hanno quasi sempre ignorati.
La stessa Ss 52 Carnica, pur rappresentando una direttrice spesso usata dalle merci in direzione del Friuli Venezia Giulia e di Trieste, è sempre stata praticamente ignorata dai trasporti pubblici che in passato si sono limitati ad un collegamento bisettimanale e privato, oggi inattivo, fra San Candido e Trieste, via Santo Stefano di Cadore e Sappada mentre anche i rinnovati scambi scciistici invernali fra gli impianti di Padola e di Sesto Pusteria sono stati e sono tuttora serviti da skibus che hanno però come linea di demarcazione e piazzola di scambio l'area di Passo Monte Croce Comelico. Ci sono voluti due programmi Interreg, il III ed il IV, ed il progetto "Dolomiti Live Mobility" affinchè, anche con l'indispensabile supporto dei fondi europei si riuscisse a dare vita al progetto pilota di un collegamento "interregionale" fra i due versanti di passo Monte Croce Comelico che è stato presentato ieri a Dobbiaco (a margine della ben più ampia conferenza finale di chiusura di Dolomiti Libe Mobility tenutasi al Centro culturale del Grand Hotel) e che partirà il prossimo 29 settembre con sei corse giornaliere fra San Candido e Santo Stefano di Cadore e viceversa. La nuova linea, gestita dalla friulana Saf in collaborazione con Dolomiti Bus e che a Santo Stefano avrà coincidenze anche con la linea che porta a Sappada, Udine e Trieste, avrà cadenza quotidiana con corse ridotte il sabato ed i festivi sulla base di un orario che partirà alle 4.29; 6.50; 10.39; 12.29; 15.45 e 21.05 da Santo Stefano ed alle 5.40; 9.00; 14.30;15.14; 17.00 e 22.15 da San Candido e che conterà tredici fermate intermedie, equamente ripartite sul territorio. Gli uffici mobilità delle rispettive province di Bolzano e di Belluno, in accordo con il gestore del servizio, hanno trovato l'intesa anche sul sistema tariffario in uso che applicherà in toto il sistema tariffario altoatesino con 15 cent/km per i biglietti ordinari, 12 cent/km per le carte valore e con l'accettazione di Mobil Card giornaliere e plurigiornaliere, di tutte le Carte Ospiti con integrata una Mobil Card e naturalmente anche dell'Alto Adige Pass, nelle sue versioni e con il suo scalare tariffario e che può essere richiesto ed acquisito da ogni cittadino europeo. Il servizio sarà gestito in maniera associata dagli uffici mobilità delle due province interessate e, come progetto pilota, avrà per il momento la durata di un anno con l'ipotesi di un rinnovo che sarà valutata a tempo debito.
Con le corse in essere potrà sostituire, compatibilmente con la disponibilità, anche gli skibus in servizio sui due versanti del passo e, inutile sottolinearlo, sarà anche a disposizione dei turisti che lo vorranno usare.


