BOLZANO. Cani e gatti rimangono i sovrani tra gli animali da compagnia delle famiglie altoatesine, ma anche in questo settore il mondo sta cambiando ed emergono sempre più novità. Tanto che, proprio recentemente, è nata la categoria dei “Nuovi Animali da Compagnia” (abbreviato in Nac, generalmente esotici). Conigli, furetti, tartarughe, iguane e serpenti. La chiave per la loro rapida diffusione è dovuta all’impegno che molti appassionati ci stanno mettendo per far conoscere sempre di più bisogni e peculiarità di ogni singola specie. Tra i furetti, per dire, è molto attiva nell’ultimo periodo la Onlus “Furettomania” che sul territorio sta cominciando a far conoscere con una certa precisione e frequenza questo mustelide affascinante e particolare.

La stessa veterinaria specializzata sul territorio bolzanino Federica Bovenga conferma la tendenza. «Certo, ci sono diversi bolzanini che scelgono di tenere con sé questi nuovi animali. I conigli sono da tempo diffusi, i furetti sono davvero in crescita, ma ci arrivano anche i petauri dello zucchero che sono molto particolari. Naturalmente ciascuno di essi richiede una preparazione approfondita e ha le sue caratteristiche veterinarie».

Molte associazioni, inoltre, stringono collaborazioni importanti proprio con i veterinari. Molto spesso, infatti, gli appassionati storici hanno competenze specifiche.

Accudire un animale domestico “non convenzionale” richiede un’adeguata preparazione. Prima ancora dell’adozione è indispensabile informarsi sulle sue caratteristiche e sulle sue esigenze: da quale Paese proviene, quali sono le caratteristiche ambientali adatte alla sua sopravvivenza, che cosa mangia e che cosa teme. Sono informazioni basilari. Si deve per esempio capire se è un animale che ha bisogno di un ambiente riscaldato, di un particolare tipo di illuminazione (come i rettili che richiedono speciali lampade Uv per rafforzare le ossa) o se necessita di acqua.

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