BRESSANONE. “Al centro del nostro lavoro poniamo la persona, in particolare bambini e ragazzi. L’essere umano, la sua dignità, la vivacità e le sue esigenze sono prioritari per tutte le nostre attività”. Questo è uno dei pensieri fondamentali del Südtiroler Kinderdorf, la cooperativa onlus che ha tracciato un bilancio, mettendo in numeri gli aiuti a bambini e giovani che vivono situazioni difficili e alle famiglie che hanno bisogno di sostegno.

La cooperativa onlus si occupa di circa 400 bambini, giovani e genitori. Ecco allora che sono 55 le educatrici e gli educatori che accompagnano oltre 50 bambini e adolescenti giorno per giorno negli interventi residenziali all’interno di quattro comunità di tipo familiare per bambini da 1 a 12 anni, di quattro comunità socio-pedagogiche per adolescenti dai 12 ai 21 anni, e nella Casa Rainegg, dove si trovano 7 appartamenti per madri sole che vengono seguite.

Ci sono poi interventi a domicilio, come sostegno alla genitorialità a casa propria (sono assistite oltre trenta famiglie) o in forma di visite accompagnate dei figli inseriti in famiglie affidatarie o in comunità alloggio anche per famiglie con neonati, quindi gli interventi terapeutici al Therapie Center, dove vengono assistiti circa 80 pazienti.

“Nel nostro lavoro quotidiano con i ragazzi affidatici - spiegano al Kinderdorf - l’atteggiamento di pari dignità è fondamentale. Significa che le esigenze dei bambini e degli adolescenti hanno lo stesso valore di quelli degli adulti. Diamo la massima importanza all’integrità: questo vuol dire che rispettiamo i limiti emozionali, sociali e fisici dei ragazzi e li proteggiamo”.

Quanto ai finanziamenti, “le nostre attività dipendono dalla generosità dei nostri sostenitori. Quasi un terzo delle nostre spese - spiegano alla cooperativa - viene coperto da donazioni. In prima linea sono le terapie delle quali i bambini e i giovani hanno bisogno (musicoterapia, psicoterapia, ergoterapia e terapia della percezione) che sono finanziate fino al 75% con mezzi propri. Casa Rainegg, la casa per madri sole, è finanziata all’80% con donazioni. Quando accogliamo ragazzi e ragazze con bisogni speciali, finanziamo con donazioni le ore aggiuntive, necessarie per garantire progetti individualizzati adeguati. Anche le attività di svago, le vacanze al mare, le gite, che sono importanti contesti per imparare a vivere, vengono finanziate al 100% con donazioni e con la dedica dei 5 per mille dell’Irpef”.

La storia del Kinderdorf, raccontano, è iniziata “negli anni 50 con le “mamme del Kinderdorf” che dedicavano la loro vita completamente ai bambini. Oggi ancora una mamma lavora al villaggio e svolge questo lavoro ininterrottamente da 30 anni. Nelle altre case lavorano equipe di educatrici e educatori”.

Al Kinderdorf “si incrociano le vite delle persone più diverse con le loro storie, i loro valori le loro credenze. Gli obiettivi sono uguali per tutti i ragazzi e le ragazze: costruire sicurezza, esercitarsi nell’essere autonomi, trovare una strada ben definita”.