BOLZANO. Un vecchio luogo comune dice che i cani da caccia, quando sono nel bosco, tendono a scappare o ad allontanarsi alla ricerca della selvaggina. I luoghi comuni contengono solitamente una parziale verità e ciò significa che dicono una parziale menzogna. Le razze da caccia sono assai numerose e molto diverse tra loro per caratteristiche e funzioni; bisogna per questo fare delle distinzioni. I due gruppi principali sono costituiti dalle razze da seguita ( Segugi ) e dalle razze da ferma (Bracchi, Setter, Pointer ecc. ). I segugi svolgono un lavoro che, seppur coordinato con l’uomo, viene eseguito in modo piuttosto autonomo. Devono inseguire il selvatico per cercare di indirizzarlo verso il cacciatore. Questa ricerca può essere lunga e può condurre il cane molto distante. La predisposizione di questi cani a inseguire la selvaggina percorrendo anche grandi distanze è perciò abbastanza marcata. Il lavoro dei cani da ferma è invece strettamente collegato all’uomo: il loro compito è quello di cercare e poi segnalare in modo preciso la posizione del selvatico, senza uscire dalla vista del padrone, rimanendo quasi costantemente in collegamento con lui. Esistono però razze da ferma selezionate per lavorare in territori ampi: sono cani molto veloci che si muovono quasi esclusivamente al galoppo, coprendo molto terreno in breve tempo. Per questi cani una distanza dal padrone di 150-200 metri è una distanza normale che risulta però eccessiva in un contesto urbano o nel bosco, dove la distanza in cui riusciamo ad avere il cane a vista è notevolmente ridotta. Altre razze da ferma (ad esempio Spinoni e Bracchi italiani ) sono state invece selezionate per lavorare anche nel sottobosco fitto e su terreni “difficili”. La loro caratteristica è quella di essere cani più lenti e meticolosi, che svolgono la loro ricerca principalmente al trotto con una distanza ottimale che solitamente non supera i 50 metri. Tale caratteristica rende più facile la gestione di questi cani, soprattutto in ambienti con spazi limitati e conseguente limitata visibilità. Quando decidiamo di trasformare i cani da caccia in “cani da cuccia” dobbiamo tenere presente le diverse attitudini.

Spezzerei comunque una lancia a favore dei cani da ferma nel ruolo di cani da compagnia per il loro carattere bonario. Insieme ai Retrievers sono tra i cani più socievoli e meno competitivi, di conseguenza meno aggressivi e litigiosi rispetto alla media delle razze da guardia e da pastore.

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