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BOLZANO. Siete a casa e in un istante succede quello che non vorreste succedesse mai: il vostro bambino ha ingoiato qualcosa e ora non riesce a respirare. Regola numero 1 (anche se difficile): mantenere la calma. Regola numero 2: chiamare il 118. E poi? In quei 2, 3 interminabili minuti che aspettate l’ambulanza, cosa fate? Una pacca sulla schiena? Non sempre è la cosa giusta da fare. E allora?
Per questo motivo, la Croce Rossa di Bolzano ha organizzato un corso di due ore presso l’auditorio del liceo Pascoli. La serata era gratuito e riguardava proprio le manovre salvavita in età pediatrica. Oltre quattrocento persone hanno preso parte alla serata informativa. «Si tratta di un progetto di informazione che si rivolge alle insegnanti di asili nido e scuole elementari, alle mamme ed ai papà, ai nonni e alle baby-sitter. A tutti quelli che sono interessati», spiega Marco Recla, responsabile del corso per la Cri in Alto Adige.
Il workshop consiste nell’apprendimento delle manovre da attuare per una corretta disostruzione da corpo estraneo e rianimazione pediatrica. I soccorritori, grazie a diverse “bambole”, fanno vedere come va tenuto un bambino se ha inghiottito qualcosa. «Si tratta di manovre importanti, che tutti dovrebbero conoscere - prosegue Recla -. Chi è interessato può poi prendere parte a un corso più specifico, dove i genitori o le maestre possono fare prove pratiche. Spieghiamo loro quali sono i comportamenti da tenere e quali da non tenere. Il fulcro principale riguarda le manovre. Cosa non fare? Se il bambino tossisce, quindi parliamo di un’ostruzione parziale, non bisogna dare delle pacche sulla schiena. Peggiora la situazione. E poi: mai mettere le mani in bocca al bimbo, tranne se l’oggetto è ben visibile. Con le mani non si recupera una pallina o un giocattolo o il tozzo di pane. In questo modo si rischia di spingere più in basso il corpo estraneo. Cosa fare? Mantenere la calma, che è la parte più difficile per un genitore. Lo so. Chiamare il 118, prima di intervenire in prima persona. Durante il corso abbiamo fatto vedere le manovre. Cambia sempre la posizione e il metodo a seconda dell’età. Vengono alternate le manovre nel caso di ostruzione completa. Ma chiunque sia interessato può andare a vedere sul sito della Croce Rossa. Lì si trovano i video di manovre salvavita pediatriche. È importante sapere cosa fare».
La Cri organizza inoltre degli workshop per prevenire la Sids, la sindrome della morte improvvisa infantile, conosciuta anche come morte in culla. Anche se non si conoscono le cause, è possibile ridurne l’incidenza. Per esempio: il bambino deve essere messo a dormire a pancia in su sin dai primi giorni di vita; l’ambiente deve avere una temperatura attorno ai 20 gradi, evitare, anche, l’eccesso di indumenti e di coperte pesanti. Tutte “regole d’oro”, che possono essere imparate durante i corsi. E poi: «Parliamo anche di prevenzione dagli incidenti», conclude Recla.
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