PHOTO
BOLZANO. Con sei voti favorevoli e uno contrario, quello dell’assessora verde Maria Laura Lorenzini, ieri mattina la giunta comunale ha approvato il protocollo d’intesa con la Provincia che consente l’importazione di rifiuti solidi urbani dal Trentino a partire dal primo gennaio del 2017.
Si conclude così una trattativa partita alcuni mesi fa tra Bolzano e la Provincia che punta a sfruttare al meglio le potenzialità dell’inceneritore, progettato per bruciare 130 mila tonnellate all’anno, ma che attualmente non supera le 110.
L’intesa prevede che si importino solo rifiuti dal Trentino e non da altre regioni come ipotizzato nella prima fase; nella misura di 15-20 mila tonnellate all’anno.
La durata che inizialmente doveva essere decennale e stata ridotta a cinque anni con la possibilità del Comune di recedere nel caso in cui non dovessero venir rispettati gli accordi. L’import riguarderà esclusivamente rifiuti solidi urbani e non gli speciali che arrivano solo dall’Alto Adige. Da quest’operazione nelle casse del capoluogo arriveranno circa 500 mila euro all’anno, che saranno destinati a politiche ambientali e di miglioramento dell’efficienza energetica.
Contraria, come per altro già annunciato, Maria Laura Lorenzini, assessora all’ambiente e alla mobilità: «Noi dobbiamo puntare a chiudere il prima possibile l’inceneritore, in attuazione delle direttive europee che ci impongono la produzione zero di rifiuti. Stiamo andando nella direzione esattamente opposta: invece di ridurre, aumentiamo importando addirittura rifiuti dal Trentino. È una scelta assolutamente sbagliata. Anche perché Bolzano già soffre in maniera pesante del problema inquinamento, causato dal traffico interno, aumentato da quello prodotto da autostrada e pendolari. Oltre all’inquinamento dei riscaldamenti. Sono molto preoccupata per le conseguenze sulla salute».
Alle preoccupazione dell’esponente ambientalista, il sindaco Renzo Caramaschi replica così: «I soldi in più che arriveranno nelle nostre casse, non sono la priorità, che è rappresentata invece dalla necessità di far funzionare al meglio l’inceneritore. Per fare questo abbiamo bisogno di immettere nel forno più rifiuti solidi urbani di quelli che produce l’Alto Adige. In questo modo miglioreremo l’efficienza dell’impianto, produrremo più calore con il quale si potranno riscaldare il 25% delle case bolzanine, riducendo l’inquinamento. Non solo: un miglior funzionamento consentirà anche di pagare più rapidamente il mutuo fatto da Econcenter per costruire il forno e quindi una volta estinto il debito si potrà anche pensare a sistemi alternativi di smaltimento. Intanto l’assessora Lorenzini può fare la sua parte, potenziando e migliorando la raccolta differenziata».


