BOLZANO. Sandro Trigolo, 42 anni, è un volto noto ai bolzanini, non solo quelli di centrodestra, per il lavoro in Croce Rossa, dove fa l’autista-soccorritore. A queste elezioni comunali si è candidato con CasaPound e tra i temi prioritari per la città mette la sicurezza, i sussidi economico-sociali ma anche l’accoglienza dei profughi.

Bolzano è diventata davvero meno sicura?

«Sì, negli ultimi due anni. La microcriminalità è esplosa e i reati sono cresciuti in modo esponenziale. Una buona parte di essi sono stati commessi da stranieri: a dirlo sono anche le statistische diffuse dalle forze dell’ordine».

Sicurezza vuol dire anche più telecamere?

«No, di telecamere ne abbiamo già troppe. Sicurezza vuol dire anche potenziare l’illuminazione pubblica soprattutto nei quartieri periferici e aumentare la presenza di forze dell’ordine».

I profughi sono un altro tema caldo della campagna elettorale. CasaPound è favorevole ad accoglierli in provincia?

«Sì, è giusto accoglierli, ma non si può pensare di trasferirli in un hotel a quattro stelle come l’ex Alpi».

Perché?

«È giusto assicurare a tutti una sistemazione decorosa, ma ritengo che gli italiani debbano comunque sempre venire prima».

In che senso?

«Penso ai sussidi economico- sociali, agli alloggi Ipes o alle graduatorie per le scuole materne. Non possiamo essere scavalcati da chi è arrivato dopo in questa terra».

C’è chi reputa CasaPound una forza estremista, rissosa e poca rispettosa dei diritti degli stranieri.

«Chi dice queste cose non ci conosce davvero. E non vuole nemmeno conoscerci. Non siamo violenti e rispettiamo le idee altrui».

Perché sostenete Benussi?

«È l’unico in grado di far svoltare questa città».

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