BOLZANO. «Fiuto l’aria, annuso i nuovi trend e mi adeguo. Mai come in questi anni i bolzanini vanno pazzi per i loro amici a quattrozampe ed io cerco di accontentarli». Hans Peter Dalvai, che ha portato a Bolzano negli anni Settanta il primo fai-da-te, il famoso Holzmarkt-Dalvai, ha appena aperto, in centro, in via De Lai, il secondo negozio di articoli per animali a marchio “Dogat”. «Il primo - spiega - è dentro il Twenty». Dalvai, commerciante nato, non ha dubbi: «L’amore per gli animali che mostrano di avere gli altoatesini, ma non solo, è incredibile». Insomma, il settore tira anche in tempi di crisi. «Sì, va bene. Pensi che alcuni dei miei migliori clienti sono albergatori. Comprano gli snack di benvenuto per cani e gatti... dicono che nelle famiglie oggi si vedono sempre meno bambini e sempre più animali. Ed i proprietari di quattrozampe per soddisfare le esigenze dei loro amici fanno moltissimo». Dalvai ha scelto per questa nuova scommessa via De Lai, a ridosso del centro storico. «Sì. So che in zona vivono moltissime persone che hanno animali e così ho pensato che questa potesse essere una buona scelta. Me lo auguro». Dalvai ha inventato il primo negozio di articoli fai-da-te di tutto l’Alto Adige. «Certo. Era il 1979. Ricordo che dovevamo sistemare casa di un’amica. In Germania c’erano già questi negozi... qui niente... ed io ho deciso che se funzionavano bene oltreconfine avrebbero potuto andare anche qui. Così ho fatto ed è stato un successo. Il primo negozio era in via Maso della Pieve, avevamo più di un milione di visitatori l’anno». Tutti clienti? «Non tutti... persone che comunque entravano a vedere. Poi lo spazio non bastava più e nel 1997 ho aperto il capannone in zona». E poi? «Nel 2004 avevo il fiato sul collo dei colossi del settore e così ho aperto un’attività in franchising con l’Obi per non essere scavalcato. Premevano Eurobrico, Bricocenter... se non avessi fatto così mi avrebbero fagocitato». E adesso? «La mia attività in questo settore continua, solo in parte. Devo dire che la mia attenzione è rivolta in modo particolare al settore degli animali». Il problema dei negozi del centro è sempre l’affitto, lei paga tanto? «No. Mi avevano proposto 1.200 euro al mese per 90 metri quadrati, ma ho deciso di comperare i muri e pagare un leasing». Cosa pensa dei prezzi alle stelle di certi affitti? «Improponibili. Ho chiuso “Northland”, accanto a piazza Municipio, dove oggi c’è “Scout” anche perchè pagavo 7.000 euro al mese. Credo che i proprietari di certi negozi o di certi palazzi di Bolzano negli anni si siano abituati molto bene. E fanno bene alcune grandi catene a lasciare. Chissà, forse qualcuno capirà che i tempi sono cambiati anche per loro». (v.f.)
Dalvai, il re del “fai da te” raddoppia con “Dogat”
BOLZANO. «Fiuto l’aria, annuso i nuovi trend e mi adeguo. Mai come in questi anni i bolzanini vanno pazzi per i loro amici a quattrozampe ed io cerco di accontentarli». Hans Peter Dalvai, che ha...
4 gennaio 2015 • 01:37

