BOLZANO. Per il momento la tariffa promozionale da 99 euro per la tratta Bolzano-Roma pare non faccia troppa gola ai bolzanini. Ieri mattina, infatti, il primo volo dal capoluogo altoatesino verso la Capitale ha visto la presenza a bordo di soli quattro passeggeri: un duo madre figlia, un funzionario provinciale e il campione di sci pusterese Christof Innerhofer. Il poco interesse dimostrato è probabilmente da imputare ad almeno due fattori: l’incertezza della data di avvio del servizio di linea in concomitanza, per molti bolzanini, con la partenza per le vacanze spesso prenotate con discreto anticipo e la pretesa da parte della Provincia di far avviare i voli di linea alla Darwin in un solo mese. Troppo poco per far partire una campagna di marketing degna di nota e in grado di sortire effetti importanti.

I charter da 76 posti. Sono le 7.30 di una domenica mattina di fine giugno. Tempo magnifico, cielo terso. Sullo spiazzo dell’Airport Bolzano Dolomiti stanno due velivoli. A nord un aereo da 76 posti dell’Austrian Airlines, noleggiato dall’Aveo Tours del gruppo Athesia: voli charter per il sud Italia. A bordo non è strapieno, ma salgono decine e decine di persone, per lo più famiglie con figli più o meno piccoli. I charter volano esclusivamente nei mesi di giugno e luglio, solo al sabato e alla domenica. Per lo più, tutta gente che ha prenotato un pacchetto vacanze. Sono pochi, infatti, i biglietti di solo viaggio aereo. Al sabato si decolla per Cagliari, Olbia e Lamezia, alla domenica per Catania. Si portano i turisti in Sicilia al mattino, poi si riporta indietro alla sera chi ha terminato le sue ferie siciliane. Nonostante la crisi, i charter anche quest’anno tengono.

L’Abd si rianima. Dopo lo stop ai voli di linea operati da Air Alps a novembre dello scorso anno, a giugno sono iniziati i charter, ma per il resto della settimana l’aeroporto non vedeva gran che di movimento, se si esclude qualche volo privato. Ieri mattina, si è riaperto il check in per i voli di linea e il personale ha potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo.

47 posti liberi. Se i velivoli di Air Alps trasportavano una trentina di passeggeri, i Saab 2000 della compagnia aerea svizzera Darwin Airline permettono di far salire a bordo 51 passeggeri. Ieri mattina, però, hanno salito la scaletta dell’aereo di Lugano solo in quattro. Rapide le operazioni di check in, rapidi i controlli di sicurezza, rapida la salita a bordo.

Quattro, ma felici. Per prime arrivano madre e figlia. Abituate a viaggiare, si servivano di Air Alps, salutano favorevolmente il riavvio dei voli, non paiono più di tanto interessate al costo ridotto del biglietto. Terzo ad arrivare, il bolzanino Luigi Cavaliere: «Un buon prezzo, speriamo che a regime si rimanga sui 120-130 euro, un costo adeguato. Il treno è veloce, ma così è proprio tutta un’altra cosa». Quanto costi il viaggio, il quarto passeggero non sa. Si tratta di Christof Innerhofer, il campione di sci. Il viaggio è a spese dello sponsor, che lo ha invitato a Roma al Summer music festival Tezenis Live. «Ogni anno devo scendere a Roma 4 o 5 volte, per premiazioni o per incontrare degli sponsor. Negli ultimi mesi non era il massimo: con il treno fino a Verona è poco pratico ed è noioso. Ti devi alzare presto eccetera. Oggi, invece, mi sono alzato alle 7, ho fatto colazione e alle 9 sarò a Roma, più comodo di così...»