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BOLZANO. A scrivere la parola fine sull’eventuale anticipo, dal primo giugno, dei voli da Bolzano a Roma è stata ieri l’Enac. L’Ente nazionale per l’aviazione civile ha preso atto delle condizioni imposte da Darwin (che aveva chiesto un preavviso minimo di 25 giorni) preannunciando a Provincia e Abd che non se ne farà nulla fino al 30 giugno. Se non altro in questo modo si mette fine ad una telenovela che durava da diversi mesi e che aveva stancato persino gli altoatesini che da sempre fanno il tifo per la riapertura a pieno regime dello scalo di San Giacomo.
Soddisfatto l’amministratore delegato del vettore elvetico Maurizio Merlo, che riceverà nelle prossime ore la comunicazione ufficiale sull’aggiudicazione del bando triennale.
«Per partire il primo giugno non c’erano davvero le condizioni - precisa Merlo - in quanto saremmo andati incontro ad una sicura perdita economica. Nessuna compagnia aerea al mondo sarebbe disposta, del resto, a mettere in piedi una nuova linea in meno di 3/4 settimane. Premesso questo, siamo contenti di poter partire, anche se solo alla fine di giugno, con questa nuova sfida».
Sfida che, secondo l’ex comandante di Darwin, si preannuncia molto impegnativa, anche se si tratta di una rotta onerata, con un contributo pubblico di 5,1 milioni di euro per 3 anni. «Riempire quattro voli di andata e ritorno nei giorni feriali e due nei fine settimana con aerei da 50 posti non sarà facile. Significa 200 ticket al giorno».
Non a caso la Provincia, nel bando triennale, ha ipotizzato un coefficiente di riempimento dei voli del 48% dal lunedì al venerdì e del 46% nel fine settimana. Le tratte previste all’anno sono 2.206. Per un totale di circa 52 mila passeggeri in dodici mesi.
«In realtà - spiega l’amministratore delegato di Darwin - noi puntiamo ad arrivare a 60 mila passeggeri, in modo tale da rendere il collegamento redditizio». Non appena la compagnia elvetica riceverà la comunicazione ufficiale da parte di Enac - ormai si tratta davvero di una mera formalità - inizierà a fare pubblicità e a lanciare i voli dall’Alto Adige per Roma sul suo sito internet. «Dobbiamo farci conoscere da tutti i potenziali passeggeri della zona, in modo tale da partire con aeromobili già sufficientemente pieni. Le tariffe sono interessanti e il bacino di utenza è buono». Se i primi mesi dovessero andare come Darwin Airline si aspetta il prossimo passo sarà quello di iniziare a trattare per prevedere anche dei collegamenti per le isole del Sud Italia.
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