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BOLZANO. Decine di cornacchie a Don Bosco e i residenti protestano per il gracchiare assordante che non permette di riposare mentre alcune auto sono ricoperte di guano. L'area interessata è vasta: ha epicentro vicino al Palasport e si estende tra il parco Europa, via Parma, via Resia e via Gutenberg.
I cittadini hanno preso lo smartphone ripreso una delle scene e quindi chiesto aiuto al Comune e alla Giardineria.
Il disagio, però, è solo temporaneo e a confermarlo sono gli ornitologi. Ad inquadrare scientificamente la situazione è Maurizio Azzolini dell’Oipa (protezione animali) che l'anno scorso è stato incaricato di effettuare un sopralluogo a Don Bosco. «Siamo di fronte ad un assembramento di taccole, un corvide passeriforme che vive in città, più piccolo delle cornacchie. In mezzo c'è anche qualche cornacchia nera ma in misura minore. Tecnicamente si tratta di un “roost”, un gruppo di raccolta temporaneo prima che gli uccelli si disperdano sul territorio per nidificare. Capisco il disagio di chi abita in quell'area, ma durerà solo fino a fine febbraio, massimo inizio marzo. Non è un problema costante e duraturo. È praticamente impossibile che questi volatili attacchino l'uomo. Può accadere che difendano il nido se qualcuno si avvicina troppo ma questo succede a maggio o giugno ed è molto raro».
«Sono anni che protestiamo – spiega la residente Nadia Chieregato sul gruppo Fb “Sei di Bolzano Se..” - ma il Comune non ha mai fatto nulla. Il marciapiede e parte della strada sono ricoperti di guano scivoloso. È pericoloso oltre che poco igienico. Parcheggiare in viale Europa, inoltre, significa ritrovarsi la vernice dell’auto intaccata». (a.c.)
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