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MERANO. Domenica si torna alle urne per il ballottaggio che dovrà decidere chi sarà il nuovo sindaco della città. Dalle 7 alle 21 i meranesi dovranno dare la loro preferenza o a Gerhard Gruber (Svp) che gode anche dell’accordo con Civica, Alleanza e Pd oppure a Paul Rösch (Verdi/Rösch). I due candidati il 10 maggio scorso hanno ottenuto rispettivamente il 24,4 per cento ed il 22,1%: al voto si era presentato il 56,4% degli aventi diritto. Entrambi sono stati ospiti ieri della redazione del nostro giornale per un faccia a faccia.
La città che vorrei. «Merano mi piace, vivo bene. Fra cinque anni, con me sindaco, mi piacerebbe che fosse coinvolta di più la popolazione», dice Paul Rösch. Che poi aggiunge: «Nel giro che stiamo facendo per i quartieri, ho avuto l'impressione che la periferia si senta penalizzata rispetto al centro. Vorrei coinvolgere tutti nelle scelte più importanti, sentire la loro opinione per evitare errori che sono stati compiuti negli ultimi anni». Gerhard Gruber non accetta la democrazia diretta del suo avversario: «Una lezione fuori luogo: noi sentiamo tutti. La Merano di domani la vogliamo più sicura, senza paure. Penso anche alla possibilità di legare di più il centro alla periferia, dando la possibilità di passeggiare di più, creando alla stazione dei treni un nuovo mercato del contadino. Via Matteotti deve essere recuperata, di una piazza, che sia un punto di ritrovo per la gente, c'è bisogno a Maia Bassa ed a Quarazze».
La sicurezza. Gerhard Gruber è allarmato: «I recenti episodi hanno creato un senso diffuso di preoccupazione fra la gente. Intanto c'è bisogno di un maggiore coordinamento fra le forze dell'ordine, di più vigili urbani sul territorio. Un impegno che fa parte del mio programma: bisognerebbe anche affrontare meglio il problema degli extra comunitari per capirne i problemi che sono anche di natura sociale». Paul Rösch sottolinea che «è necessario sapere, ogni due settimane, se la città è sicura, se la gente può stare tranquilla. Il lavoro delle forze dell'ordine è eccellente ma va potenziato: io ritengo che bisogna individuare i problemi che causano il disagio, dopodiché si può trovare quale sia la forma migliore per eventuali interventi».
La viabilità. «Penso che bisognerebbe realizzare tre centri di mobilità alla stazione di Merano, a quella di Maia Bassa e nei pressi della polveriera di Lagundo. E all'istituzione di un tram che possa collegare i tre punti, soprattutto il traffico da e per la val Passiria deve essere frenato in qualche modo». Gruber difende a spada tratta il progetto del tunnel sotto Monte Benedetto ed il garage interrato «in attesa che siano i privati a realizzarlo. Solo con questa opera sarà possibile rilanciare anche il centro storico. Qualunque altra soluzione, come quella proposta da Rösch, non mi sembra praticabile». Opere che saranno pronte fra una decina d'anni. E intanto? «Penso che dovremmo modificare i piani della Sasa delle linee urbane. Ho raccolto numerose proteste, in particolare degli anziani, per la chiusura della parte superiore del Corso. Resto dell'idea che un'isola pedonale è necessaria ma bisogna favorire chi ha difficoltà motorie. Per questo proporrò l'istituzione di due-tre Citybus che possano passare per piazza della Rena e collegare meglio il resto della città».
Paul Rösch torna sul tunnel: «Oramai il progetto va avanti. Ma bisognerà insistere, per esempio utilizzando i finanziamenti della Comunità europea per verificare se è possibile collegare la città all'immediato circondario, e soprattutto alla val Passiria, con mezzi alternativi all'auto. Penso, per esempio, ad una tram oppure ad un funivia, cosa che sta interessando molto sia Scena che Tirolo. Insistere sul parcheggio interrato sotto Monte Benedetto. E' un errore, visto che costerà molti soldi che nessun privato è disposto ad investire».
Pianeta anziani. «Molto è stato fatto - dice Gruber - dagli alloggi previsti al Martinsbrunn a quelli in via Toti. Lo Zarenbrunn è una soluzione che non mi piace e che vorrei rivedere, sempre considerato le esigenze della comunità russa. Penso anche, in prospettiva, alla realizzazione per gli anziani dotata di tutto ciò che hanno bisogno compreso un reparto per i lungodegenti». Paul Rösch sottolinea invece che c'è molto da fare: «Mancano i posti letto, un anziano deve attendere troppo tempo per un posto nelle varie case di riposo esistenti in città. C'è molto da lavorare in questa direzione».
Maggioranza di governo.Gruber, forte dell'accordo raggiunto con le due liste civiche e con il Pd, esclude a priori accordi con la destra; Rösch, che si presenta al ballottaggio senza alcun appoggio, preferisce attendere l'esito del ballottaggio per cercare di mettere assieme la maggioranza: «È logico che sia così. Se vincerò io, le liste civiche italiane e lo stesso Pd faranno la corsa per trovare un'alleanza». Gruber è dell'avviso opposto: «Ho preferito trovare alleati prima del ballottaggio confrontandomi con loro sul programma, il tutto sulla base di un eccellente lavoro svolto dalla coalizione nell'ultima legislatura». Rösch contesta questa scelta: «È un modo di fare che non posso accettare; ricalca gli schemi di un fare politica superato da tempo e che noi vogliamo cambiare, rinnovandolo completamente proprio a Merano». Su un particolare sia Gruber che Rösch sono d'accordo: «Saranno determinanti, per l'esito del ballottaggio, i voti del gruppo italiano».


