Degrado alla stazione ferroviaria. Indignati turisti e bolzanini
Il Team K ha presentato una articolata interrogazione in Consiglio provinciale: «Manca il decoro». L’assessore Alfreider: «Rfi non ha mai accettato di collaborare con noi per la gestione della struttura»
BOLZANO. Degrado alla stazione di Bolzano, che al momento attuale, a detta di molti bolzanini e turisti, è ben lungi dall'essere un buon biglietto da visita per la ormai super turistica Bolzano, dove la stagione di accoglienza degli ospiti (inter)nazionali, ormai, dura almeno undici mesi all'anno. Numerose le lamentele, pubblicate sui social e giunte in redazione. Il Team K ha addirittura presentato al riguardo una interrogazione in Consiglio provinciale. L'assessorato alla mobilità, però, si smarca: non è nostra competenza e Rete ferroviaria italiana non desidera collaborare con la Provincia per gestire assieme l'immobile e le pertinenze.
I numerosi problemi
La stazione ferroviaria di Bolzano rappresenta il principale snodo della mobilità della nostra provincia, fungendo da biglietto da visita per migliaia di turisti e pendolari, che ogni giorno transitano per il capoluogo. Come precisa Paul Köllensperger, «recentemente, diverse segnalazioni pubbliche, anche online, hanno evidenziato una situazione di profondo disordine e inefficienza all'interno dell'atrio e delle aree comuni della stazione».
Segnalazioni, va oltre il consigliere, «che descrivono la stazione come un esempio di degrado a causa dell'incoerenza dei servizi e dello stato di abbandono di alcune infrastrutture». Dall'analisi delle criticità emerse, il Team K rileva diversi punti di particolare gravità. Eccoli. Sistemi di informazione confusi: i monitor per le partenze e gli arrivi sono graficamente identici, rendendo difficile la distinzione immediata per l'utenza («A differenza di altri standard europei, come quello austriaco, che utilizza codici colore distinti»). Inoltre, sono presenti orari cartacei affissi in modo disordinato e alcuni display digitali risultano costantemente spenti o non funzionanti. Carenza di servizi di base: c'è una quasi totale assenza di prese di corrente funzionanti per la ricarica di dispositivi mobili, «servizio ormai essenziale per chi viaggia».
Gestione degli spazi e decoro: l'atrio ospita vetrine contenenti oggetti eterogenei e casuali «che non offrono un'immagine professionale o utile al viaggiatore». I cestini dei rifiuti appaiono come semplici sacchi appesi, «privi di un design adeguato al contesto». Sicurezza e accessibilità: i piani di evacuazione «risultano difficilmente individuabili o nascosti dietro altre strutture». Il servizio di deposito bagagli, poi, «è segnalato come eccessivamente oneroso e con orari di apertura limitati (8:50 - 18:30), insufficienti per le esigenze di uno hub internazionale». Comfort termico e attesa: viene segnalata la presenza di un unico punto di riscaldamento funzionante in tutta la struttura, «rendendo l'attesa disagevole durante i mesi invernali». Eccesso di distributori automatici: «Si nota una sproporzionata concentrazione di macchine emettitrici di biglietti (oltre sette in un'area ristretta), a fronte di carenze in altri servizi più urgenti».
Domande e risposta
Le problematiche descritte, così Köllensperger, «non possono certamente restare tali in attesa di una futura ricostruzione della stazione nell'ambito del progetto Areale, ma necessitano di una soluzione in tempi brevi». Per questo, si sono posti alcuni quesiti. Si è chiesto se la giunta provinciale sia a conoscenza dello stato di degrado e disorganizzazione e quali siano le valutazioni in merito all'immagine che la stazione offre a bolzanini e visitatori.
Quali accordi di gestione siano attualmente in vigore fra la Provincia e Rfi o Grandi Stazioni in merito alla manutenzione ordinaria e al decoro degli spazi interni. Se siano previsti interventi immediati per uniformare la segnaletica digitale (partenze/arrivi) agli standard internazionali più intuitivi e per ripristinare il funzionamento di tutti i monitor informativi.
Se si intenda sollecitare il gestore per migliorare i servizi di base, quali la disponibilità di prese di ricarica, il potenziamento del sistema di riscaldamento e l'ottimizzazione degli orari del deposito bagagli. Se esista un piano di riqualificazione complessivo dell'atrio della stazione che preveda una razionalizzazione degli spazi pubblicitari, dei distributori automatici e delle vetrine espositive, «al fine di restituire decoro e funzionalità alla struttura».
«Deludente», per il Team K, la risposta dell'assessore Daniel Alfreider: «La stazione di Bolzano è di competenza e gestione del gestore nazionale di rete Rfi. La Provincia è in continuo contatto con le rispettive strutture di Rfi. La struttura direttamente competente per la stazione di Bolzano è la Direzione operativa stazioni (Dos) di Verona, alla quale vengono segnalate le situazioni di degrado».
Per garantire un maggior decoro e collaborazione efficiente tramite gestione territoriale, prosegue, «la Provincia ha stipulato con Rfi una convenzione per la gestione e manutenzione congiunta o sussidiaria di molte stazioni in Alto Adige». Per alcune stazioni però, tra le quali Bolzano, «Rfi non ha mai accettato e mostrato interesse a procedere con questo tipo di gestione e si riserva una gestione centralizzata e autonoma».