MERANO. Rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol, l'idea concretizzata due anni fa dalla giunta di aprire ai ragazzi dei quartieri i cortili scolastici fuori dall'orario di lezione e durante l'estate. Una sorta di ripristino dei vecchi cortili condominiali che oggi non esistono più o che sono regolamentati per impedire il gioco dei ragazzi. Una trentina di abitanti di via Enrico Toti, l'altro giorno ha presentato alle forze dell'ordine e al sindaco Januth una lettera di protesta contro gli schiamazzi a ogni ora del giorno e contro il degrado all’interno del cortile della scuola Galilei nell'area che comprende il campo da pallacanestro. «Esprimiamo le nostre lamentele - si legge nella lettera recacapitata anche alla preside Madera e al comitato genitori della scuola - non solo per gli insopportabili rumori continui provenienti dal campo da basket ma anche per l'uso inappropriato che viene fatto dello stesso. Parliamo di area cani, picnic, crossodromo, pista da ballo, servizi igienici a cielo aperto e altro ancora. Dalla mattina presto fino alle 23, domenica e feste comprese, il campo viene occupato sia per il basket che per il cricket. Il rimbalzo della palla sul cemento e gli urli continui hanno superato il limite della tolleranza». Il gruppo di abitanti di via Toti, ormai giunto alla esasperazione, dopo ripetute richieste di intervento, ora chiede che quel cortile venga chiuso durante le vacanze scolastiche, eccezion fatta per le colonie estive. «Manca in assoluto un controllo - si legge ancora nella lettera - e i cancelli della scuola rimangono aperti dalle 5.30 alle 23.30. In altre scuole, tipo Da Vinci o Pascoli, questo non accade. La situazione dura da più di un anno e mezzo e le nostre lamentele fino a ora non sono state prese in considerazione. Non è mai accaduto in precedenza che il quartiere avesse problemi simili e per questo auspichiamo che al più presto tutto torni alla normalità». L’idea di utilizzare i cortili scolastici come punto di ritrovo per i ragazzi dei quartieri risale a due anni fa. Ma la proposta e la conseguente regolamentazione si era fermata solo a tre scuole: von Gilm e De Amicis a Maia Alta e Tappeiner in via Galilei. Ora, con molte difficoltà, causate anche dalla miriade di pareri che devono essere rilasciati, l'ufficio scuola del Comune sta portando avanti l'estensione di questo regolamento anche ad altri istituti scolastici. «Alcuni mesi fa - spiega Alice Bertoli la giunta comunale ha deciso su nostra proposta di estendere il regolamento ad altre due scuole, i complessi Erckert/Negrelli e Galilei/Wolkenstein. Contiamo di completare l'iter entro l'autunno, anche se sappiamo che gli accessi saranno complicati dal fatto che dentro quei due cortili scolastici esistono delle palestre a cui accedono le associazioni. Per la scuola di via Toti stiamo anche studiando il posizionamento di telecamere di videosorveglianza».

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