MERANO. Il consiglio comunale fa marcia indietro sul regolamento di polizia municipale che disciplina il divieto di accattonaggio e toglie dalla disposizioni l'emendamento Peintner, ossia la regola che estende il divieto a un raggio di cento metri intorno ai luoghi sensibili specificati nel resto. La correzione del testo è passata però d'un soffio, dopo che la gran parte dei consiglieri di opposizione dopo il dibattito hanno abbandonato l'aula.

Alla fine diciannove consiglieri hanno votato a favore della modifica, uno (il consigliere Alessandro Maestri della Lega) ha votato contro, mentre altri tre consiglieri di minoranza (Enrico Lofoco ed Elisabetta Aloi del Pdl, Reinhild Campidell di Suedtirol Freiheit), seppur presenti in aula, hanno deciso di non votare. Numero legale, con 23 presenti in aula, garantito e delibera approvata. La correzione elimina di fatto la proposta che era stata presentata oltre un mese fa in sede di prima approvazione del regolamento dai Freiheitlichen e che era stata votata dalla maggioranza tra oltre trenta richieste di correzione proposte dalle opposizioni.

L'estensione del divieto di accattonaggio a centro metri attorno ai luoghi sensibili, aveva subito riconosciuto l'amministrazione comunale, si prestava facilmente a un ricorso, perchè avrebbe compreso gran parte del territorio comunale, togliendo la possibilità a chiunque di chiedere l'elemosina. Il regolamento, a differenza della prima ordinanza del sindaco bocciata dal Tar, indica un chiaro elenco dei luoghi nei quali è vietato chiedere la carità. Si va dai luoghi di culto ai cimiteri, dalle strutture pubbliche ai negozi, dagli incroci stradali ai ponti. Difficile comunque, anche senza i 100 metri di raggio trovare un luogo dove fare in tranquillità l'elemosina.

L'altro emendamento approvato, che invece rimarrà in vigore, è quello proposto dalla lista civica del vicesindaco Balzarini, che obbligherà i vigili urbani che trovano un mendicante in flagranza ad accompagnarlo presso i servizi sociali dopo avergli contestato l'infrazione e aver requisito il denaro raccolto. ARREDO URBANO. L'unico altro punto all'ordine del giorno discusso e approvato l'altra sera in consiglio comunale è quello che riguarda la nuova disciplina dell'arredo urbano, ossia stile e criteri per esporre tavolini, ombrelloni, panchine e bandiere lungo le vie del centro storico di Merano.

La delibera, dopo una lunga discussione e una serie di emendamenti, per gran parte respinti, è stata approvata con 24 voti favorevoli e quattro astensioni. Toccherà ora alla polizia municipale far rispettare le nuove regole, che comunque potranno essere introdotte da commercianti e residenti in maniera graduale.

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