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EGNA. Grande interesse per la serata sulla «Democrazia diretta» svoltasi a Casa Unterland, a Egna, con una nutrita partecipazione di politici di entrambi i gruppi. Presenti Verdi (Dello Sbarba e Foppa), Svp (Amhof), Alto Adige nel cuore (Urzì e Peviani), la lista Insieme-Miteinander di Ora (Mutinelli), Südtiroler Freiheit (Klotz) e tanti altri. A fare gli onori di casa è stata la co nsigliere provinciale Brigitte Foppa. «La democrazie diretta - ha spiegato - è una storia di successi ma anche di insuccessi, a causa delle divisioni tra i partiti. La storia della legge sulla democrazia diretta, è stata sofferta, le leggi sono state presentate da vari gruppi, ma sempre affossate. Anche in questo caso maggioranza e opposizione avrebbero potuto presentare una proposta diversa, ma abbiamo preferito unirci e provare questa formula nuova».
È seguita una breve introduzione delle moderatrici Katharina Longariva e Katharina Erlacher di blufink (una onlus che progetta e facilita processi partecipati). L' idea - hanno spiegato - è di elaborare la legge assieme alla gente che ha iniziativa. «Di solito l'iniziativa era sempre “contro una legge creata dai politici”, mentre in questo caso è la stessa politica che la promuove. Abbiamo scelto il metodo del "World Cafè", con l' idea di incontrarsi e confrontarsi in gruppi ridotti di persone».
I residenti sono stati divisi poi in più tavoli, in gruppi da 7-9 persone. Sono state poste tre domande sulle quali ogni gruppo ha dovuto discutere per arrivare al “cuore” del problema. Durante la serata sono stati poi distribuiti due diversi cartoncini. Uno circolare, per ogni persona, nel quale ciascuno ha proposto un argomento da trattare nell’ambito della democrazia diretta. Poi tre cartoncini rettangolari, sui quali i membri di ogni tavolo hanno scritto cosa si aspettavano dalla democrazia diretta. Negli ultimi dieci minuti della serata i gruppi sono stati sciolti e ogni persona ha avuto modo di confrontarsi con tutti i partecipanti. La serata di Egna è stata quella con il maggiore afflusso di persone di lingua italiana. Nelle altre, invece, la maggioranza del gruppo linguistico tedesco era pressoché assoluta.
Soddisfatta la consigliera provinciale di Südtiroler Freiheit Eva Klotz: «La serata mi è piaciuta molto. La discussione è stata aperta,concreta e vivace. Ritengo che questa iniziativa dovrà essere presa sul serio. Ho preso nota di molte frasi, alcune di queste mi sono parse davvero significative. Tra esse, una in particolare: “I cittadini dovrebbero avere la sensazione e poter vedere che, se vogliono, possono partecipare attivamente alle decisioni. I cittadini devono essere presi sul serio quando hanno la parola”. C’è poi chi ha ricordato che “la democrazia diretta deve funzionare sia come “freno" sia come acceleratore per le leggi”». Anche Magdalena Amhof, consigliera provinciale della Svp, si è annotata alcune frasi significative. «Democrazia, è un continuo processo per imparare». L’ex assessora brissinese, poi, ha aggiunto: «Dobbiamo coinvolgere Arno Kompatscher, è importante, deve venire a vedere, anche per capire lo stato d'animo, (die Stimmung ndr) delle persone». Immediata la replica della Foppa: «Certo e tu sei la prima a sapere che non si può continuare come prima». Ben venga, dunque, una legge partecipata.
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