BOLZANO. I “Dentisti Riuniti” dopo le esperienze positive in Veneto e ancora di Rovereto (Rover Center) e Trento, la prossima settimana sbarcano a Bolzano in via Maso della Pieve. Non vogliono sentir parlare di “clinica low cost”, di “supermercato del dente” ma promettono tariffe "sociali" con risparmi per i pazienti anche del 40%.

Arrivano dal Veneto, sono trentini, per offrire - ci spiegano - anche agli altoatesini un servizio di alta qualità ma a prezzi abbordabili.

Si tratta di un'equipe di dentisti e odontoiatri, specializzati in tutte le soluzioni che riguardano la cura dei denti che si occuperanno di conservativa, endodonzia (devitalizzazioni), implantologia, protesi fissa e mobile, paradontologia, chirurgia orale maxillo-facciale, odontoiatria estetica (sbiancamento) e posturologia (mal di testa, mal di schiena, dolori cervicali).

Fausto Fiorindo, dentista padovano, direttore sanitario della clinica (circa 300 metri quadrati) spiega che la struttura potrà contare su una decina di professionisti.

«I nostri obiettivi sono due. Trattenere in regione tutti coloro che vanno all’estero... e guardate che sono tanti, tantissimi. E poi vogliamo dare una possibilità a chi non va dal dentista perchè ha seri problemi di denaro di farsi curare. Ecco, noi vogliamo intercettare questo pubblico».

I vostri colleghi bolzanini non saranno contenti di una concorrenza come la vostra, lei che dice?

«Non hanno nulla da temere. Noi non facciamo concorrenza ai dentisti locali, ma a quelli esteri. Vogliamo trattenere, ribadisco, tutti coloro che continuano a varcare i confini per spendere meno».

Resta da capire come sarà possibile attrarre questo tipo di clientela. «Con un servizio e con prodotti di qualità. E a prezzi inferiori del 40% rispetto a quelli praticati nei normali studi dentistici».

Ma com’è possibile tagliare le tariffe della metà? «Il nostro segreto è quello di applicare tariffe "sociali" ed eque che si basano sul criterio del risparmio. In pratica applichiamo i prezzi stabiliti dalla Provincia di Trento, con qualche modifica per sopportare i maggiori costi dell’Alto Adige. E ci riusciamo perchè lavorando in team abbattiamo le spese anche se come siamo arrivati a Bolzano ci siamo resi conto che qui costa tutto di più, a partire dall’affitto. Per ottimizzare i costi abbiamo messo in rete alcuni laboratori ognuno dei quali esegue una specifica fase lavorativa: ad esempio la fusione dei metalli oppure le protesti mobili, tanto per citare due esempi. In questo modo abbiamo ottenuto una superspecializzazione nelle lavorazioni, un risparmio di tempi ed energia e di conseguenza un abbattimento dei costi. E lo stesso modello viene applicato nello studio dentistico: ci sarà il medico che si occupa solo di devitalizzazioni piuttosto che di carie e così via. In questo modo aumenta la professionalità e si riducono le spese». In questi casi i pazienti si chiedono sempre se alla fine non andiate a risparmiare sui materiali, lei che dice? «Il grosso del risparmio lo otteniamo ottimizzando il lavoro senza rinunciare alla qualità dei materiali. Non vogliamo e non possiamo permetterci materiali scadenti o di essere deficitari nelle cure».