MERANO. SunEdison: si è finalmente mosso qualcosa nella vertenza che risale a prima della cessione alla Solland Silicon del reparto policristallo. Lo studio dell'avvocato Lanzinger ha comunicato che "i ricorsi proposti dai lavoratori nei confronti della ex Memc sono stati depositati in cancelleria del tribunale del lavoro di Bolzano. Provvederò a segnalarvi le date delle prime udienze non appena sarà emesso il relativo decreto".

Fin qui la nota del legale. I sindacati - accusati da un gruppo di lavoratori che s'erano rivolti al nostro giornale lamentando un eccessivo silenzio - hanno messo all'albo aziendale la seguente nota: "A fronte di una causa / vertenza di particolare rilevanza sotto il profilo giuridico, da parte dell’avvocato è stata messa in atto un’azione legale che si svolgerà su due cause distinte: una per lavoratori con orario giornaliero e l’altra per lavoratori a turni. Tale decisione è stata presa al fine di rendere il più efficace possibile la causa in questione. Grazie alla collaborazione e al forte impegno tra la rsu e le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato da mesi”.

Ricordiamo che la vertenza è nota dopo la decisione unilaterale dell'azienda di sospendere tutti gli accordi di secondo livello che ha portato i lavoratori -sono più di 250 - a perdere finora oltre 6 mila euro nella loro busta paga.

A proposito di SunEdison è confermato per il 9 marzo il vertice della Corporate americana per definire la nuova strategia di sviluppo alla luce di un quadrimestre, l'ultimo del 2015, non proprio esaltante dopo un inizio d'anno che era stato largamente positivo. La nuova strategia non dovrebbe comportare conseguenze per lo stabilimento di Sinigo e per quello di Novara dove la produzione dovrebbe continuare.

Novità anche per la Solland Silicon. Dopo che Massimo Pugliese ha cominciato a pagare la prima parte degli arretrati spettanti ai lavoratori, il clima è migliorato al punto che oggi alle 15, nella sede di Assoindustriali di Bolzano, nell'incontro fra direzione aziendale, rsu e sindacati territoriali dovrebbe essere trovato l'accordo per l'avvio della mobilità volontaria. In fabbrica resta per il momento il presidio dei lavoratori ed è stato confermato anche lo sciopero del caricamento del Tcs. "Toglieremo lo stato di agitazione - dicono i sindacati -soltanto quando Pugliese avrà pagato tutto il dovuto agli operai". (e.d.)