MERANO. L'aumento della detrazione Imi per la prima casa da 557 a 900 euro imposta dalla Provincia farà perdere al Comune di Merano 800 mila euro di gettito tributario. Ma, nonostante questo, la proposta del Movimento 5 Stelle di compensare la riduzione con un incremento della percentuale dell'imposta municipale sugli immobili per gli alloggi sfitti in città è stata bocciata.

L'altra sera in consiglio comunale la proposta di tariffe Imi presentata dalla giunta è stata approvata nonostante l'emendamento presentato dalle consigliere Francesca Schir e Adriana Valle, documento sostenuto anche in sede di dibattito dalla Civica per Merano. Aumentare l'aliquota Imi per gli alloggi sfitti dall'1,26 all'1,56% avrebbe prodotto, stando alle elaborazioni presentate in aula dall'ufficio tributi, 700 mila euro, importo che avrebbe potuto compensare quasi per intero il calo di gettito sulla prima casa o per abolire, ad esempio, l'addizionale Irpef dello 0,1% che ogni dipendente si trova in busta paga e ogni professionista deve conteggiare in sede di dichiarazione dei redditi. Ma il voto contrario all'aumento dell'aliquota massima Imi sulle case sfitte è anche un segnale di rottura con il passato, visto che fino allo scorso anno la decisione politica dell'amministrazione comunale era sempre stata quella di penalizzare al massimo i proprietari di immobili lasciati inutilizzati.

Diversi consiglieri hanno però rilevato una curiosità che non va sottovalutata. Se infatti Alleanza per Merano e la corrente economica della Svp era quasi scontato che si opponessero fermamente all’aumento dell’aliquota massima, a sorpresa l'assessore Diego Zanella del Pd si è schierato apertamente contro ulteriori vessazioni ai proprietari di casa, nel contesto a quelli titolari di alloggi sfitti. Qualche consigliere sostenuto che le dichiarazioni di Zanella hanno addirittura fatto impallidire il collega Nerio Zaccaria per la loro appartenenza a una filosofia di destra e che poco si sposa con gli storici principi della sinistra e del Pd e dando in questo modo le sembianze a Zaccaria di un esponente della sinistra moderata.