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BOLZANO. La decisione salomonica ha messo pace. Liliana Di Fede è la nuova segretaria del Pd. La sindaca di Laives è stata eletta ieri sera all'unanimità dai 35 componenti la nuova assemblea provinciale. Mauro Randi è stato eletto per acclamazione presidente della stessa assemblea provinciale. La proposta di pacificazione arrivata domenica - per salvare il Pd da una gran brutta figura - l’aveva avanzata Tommasini ed era stata costruita partendo dal fatto che alle primarie Liliana Di Fede aveva ottenuto il 51% dei voti, Randi il 41% e Luisa Gnecchi il 7%, ma la sindaca di Laives non aveva raggiunto la maggioranza dei 35 componenti dell'assemblea. Con una ripartizione di 17 eletti per Di Fede, 15 per Randi e 3 per Gnecchi il partito si era spaccato in due. Il compromesso ipotizzava una sorta di co-gestione. E così è stato. La presidenza di Randi e la segreteria così suddivisa dovrebbero garantire la condivisione delle scelte nel partito. Come noto, la principale accusa di Randi è che il Pd sotto la segreteria di Antonio Frena si era mosso con decisioni prese tra poche persone e nessun coinvolgimento, o quasi, della assemblea. Tra le condizioni poste c'era stato il ritiro dei ricorsi e la caduta di ogni veto sulle persone che sarebbero entrate in segreteria. Una riposta alla richiesta di Randi, che nei giorni ha sempre sottolineato «serve discontinuità». E adesso pace è fatta: contenta lei e contento lui. «Sono molto contenta - dichiara Di Fede nella nota - che il partito, dopo questa fase turbolenta, abbia ritrovato un punto di equilibrio unitario da cui ricominciare. Il nostro impegno per il futuro sarà indirizzato a costruire percorsi condivisi per rafforzare il ruolo del Pd sul territorio e nelle istituzioni. Mauro e io collaboreremo per costruire sinergie efficaci all'interno e all'esterno del partito». «Sono contento - rimarca Randi - per la presidenza di un'assemblea che sono convinto sarà luogo in cui il nuovo Pd sceglierà la linea politica e dimostrerà di essere un partito unito e che tiene conto delle città e dei territori. Sono convinto che con Liliana lavoreremo di comune accordo per recuperare il senso della politica di servizio ai cittadini».


