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LAIVES. Nella foga della campagna elettorale (peraltro solo all'inizio) anche facebook diventa un campo di battaglia per lo scambio di post incandescenti. L'ultima occasione di scontro fra il sindaco Liliana Di Fede e gli esponenti del centrodestra che sostengono il candidato Christian Bianchi ruota attorno al ruolo delle donne in politica.
Liliana Di Fede rivendica la presenza di 49 donne all’interno delle liste che la sostengono (su 91 candidati). Nel centrodestra invece le quote rosa sono molto più risicate: su 43 candidati in lista figurano solo 9 donne. Arriva quindi l’affondo del sindaco del Pd. «Ecco perché», ha postato Liliana Di Fede, « quel signore, che ha già perso cinque anni fa, è sempre più aggressivo e nervosetto. Loro ci vorrebbero sempre e solo ai fornelli. Ma noi è da un pezzo che abbiamo preso l'ascensore per i diritti». Ad illustrare queste righe Liliana Di Fede pubblica una sua fotografia davanti a un ascensore, appunto.
Immediata (e prevedibile) la reazione. Michele Peruzzo (Uniti per Laives) a sua volta scrive: «Ma dai Liliana, per favore, ti sembra il caso di cadere così in basso? Ognuno di noi risponde alla propria coscienza e sostenere che il centrodestra (e non solo) candidi poche donne solo perché le ritiene più adatte ai fornelli è un'affermazione che una persona con il tuo ruolo non dovrebbe neanche pensare. Con questi attacchi personali di basso profilo contribuisce solo ad allontanare ulteriormente la gente dalla politica». Ancora più piccata la presa di posizione di Christian Bianchi, che auspica le scuse di Liliana Di Fede, «nella speranza che non sia più lei a rappresentare il Comune di Laives in futuro». Tina Balestra, candidata per la Lega Nord scrive: «Mi sento denigrata e offesa come donna, mamma e candidata alla Lega nord. Non è di sicuro dicendo cose del genere che si ottengono voti, ma con proposte e progetti concreti e rispettando i programmi presentati. Come donna di 40 anni mi sento assolutamente libera di dire, pensare e fare quello che ritengo giusto».
Dopo questi scambi polemici, smorza i toni Liliana Di Fede: «Al di là della vis polemica tipica della campagna elettorale (anch'io ricevo attacchi continui) - dice - è importante che le donne siano sempre più coinvolte nella vita politica perché sono un arricchimento. E' evidente dai dati, che non sempre è così e rilevarlo non è un'offesa. Sono state certamente brave a presentarsi, ma nove sono poche e invece è importante che siano sempre di più. Sia chiaro che anche a queste va tutto il mio apprezzamento per l'impegno attivo in politica e ho il massimo rispetto per le loro storie di vita. Del resto, anch'io per un paio di anni sono rimasta a casa, quando avevo due figli piccoli, e anche per questo ritengo che le donne possano portare, anche in politica, le rispettive storie di vita. Per questo, lo ribadisco, ritengo importante far sentire anche la voce delle donne in tutte le esperienze, politica compresa».
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