BOLZANO. Meno discussioni sul proprio ombelico e guerre per bande e più lavoro sui temi, con i cittadini. La nuova segreteria del Pd ha presentato ieri il proprio programma di lavoro fino all’autunno, con incontri con associazioni, serate e un questionario on line. La segretaria Liliana Di Fede ha nominato nei giorni scorsi una nuova segreteria, annullando quella precedente: «Il Pd è un partito in cui convivono sensibilità diverse, che non possono diventare gioco estremo di corrente. Vogliamo lasciarci questo alle spalle e lo faremo uscendo nel territorio». La nuova segreteria è composta da Alessandro Huber, 28 anni, «precario della conoscenza», Aneta Ngucaj, 46 anni, imprenditrice, Carlo Bassetti, 41 anni, architetto, Nadia Mazzardis, 54 anni, «micro imprenditrice culturale», Christian Schatzer, 39 anni, responsabile project management e innovazione, Sonia Zanotti, 46 anni (superstite della strage di Bologna), Giuseppe Marino, 28 anni, insegnante. Così Bassetti sui rapporti nel Pd: «Siamo come nella Guerra dei Cento Anni, non ci ricordiamo nemmeno più perché litighiamo, intanto gli elettori se ne stanno alla larga da noi. Non credo nella pacificazione immediata, forse parlare sui temi è una strada». Nadia Mazzardis sottolinea: «Una segreteria con quattro donne e quattro uomini è un buon punto di partenza. Ancora meglio che molti di noi siamo liberi professionisti e precari, uno specchio della società». Huber riassume: «Sono entrato nella segreteria perché ci credo». Per Aneta Ngucaj l’obiettivo è «creare un rapporto con i giovani». Il giro di incontri debutta con un appuntamento dedicato al tema della disabilità con le associazioni e l’assessore Mauro Randi. Il questionario #diccilatua#sogins (link sul sitodel Pd di Bolzano) chiede a simpatizzanti e iscritti indicazioni sui temi più sentiti.
«Dicci come la pensi»: appello agli elettori
Il Pd organizza un questionario tra simpatizzanti. Presentata la nuova segreteria: «Basta guerre»
28 luglio 2015 • 01:39

