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BOLZANO . Proteste dei cittadini, lamentele degli amministratori di condominio, difficoltà oggettive per la Seab di gestire il servizio porta a porta per la raccolta dei rifiuti verdi da giardinaggio. Alla fine ieri la giunta comunale ha fatto un clamoroso dietrofront: la rivoluzione che avrebbe dovuto scattare a gennaio non si fa più. Tutto rimane come oggi, ovvero i cassonetti blu per la raccolta dei rifiuti verdi continueranno a rimanere in strada.
«Però - precisa l’assessora all’ambiente Maria Laura Lorenzini - aumenteranno i controlli. Non è più tollerabile che ci sia chi approfitta dei cassonetti blu per buttarci le immondizie».
Era questa la motivazione che aveva portato l’amministrazione municipale a decidere di portarli all’interno dei singoli condomini. Cosa questa che aveva messo in agitazione i condòmini con un pezzo di giardino o anche più semplicemente le cassette dei gerani da eliminare a fine stagione.
Alla fine i cittadini si erano adeguati e avevano inviato le richieste per avere il cassonetto dotato di chiave all’interno della proprietà condominiale. «Le richieste arrivate sono oltre 500 - spiega Lorenzini - troppe per essere gestite gratuitamente. Proprio per questo io avrei voluto che il servizio fosse a pagamento. La mia proposta però non è passata e quindi tutto resta com’è. Fortunatamente i nuovi cassonetti non erano ancora stati acquistati».
Soddisfatto del ripensamento il consigliere Claudio Della Ratta da sempre contrario al porta a porta: «Troppe le criticità causate dall'eliminazione dei bidoni blu stradali, speravo in un ripensamento che oggi c’è stato».
«Però - precisa l’assessora all’ambiente Maria Laura Lorenzini - aumenteranno i controlli. Non è più tollerabile che ci sia chi approfitta dei cassonetti blu per buttarci le immondizie».
Era questa la motivazione che aveva portato l’amministrazione municipale a decidere di portarli all’interno dei singoli condomini. Cosa questa che aveva messo in agitazione i condòmini con un pezzo di giardino o anche più semplicemente le cassette dei gerani da eliminare a fine stagione.
Alla fine i cittadini si erano adeguati e avevano inviato le richieste per avere il cassonetto dotato di chiave all’interno della proprietà condominiale. «Le richieste arrivate sono oltre 500 - spiega Lorenzini - troppe per essere gestite gratuitamente. Proprio per questo io avrei voluto che il servizio fosse a pagamento. La mia proposta però non è passata e quindi tutto resta com’è. Fortunatamente i nuovi cassonetti non erano ancora stati acquistati».
Soddisfatto del ripensamento il consigliere Claudio Della Ratta da sempre contrario al porta a porta: «Troppe le criticità causate dall'eliminazione dei bidoni blu stradali, speravo in un ripensamento che oggi c’è stato».


