Il coordinatore provinciale del Pdl, dopo le decine di proteste indignate arrivate in redazione, ha diffuso un breve comunicato nel quale chiede scusa al popolo tedesco per averlo definito «barbaro e inferiore».

Questo il comunicato con il mea culpa di Bertoldi: «Credo davvero di aver esagerato nei miei giudizi nei confronti della Germania e dei tedeschi, la mia voleva essere una critica nei confronti di quel razzismo anti Italia percepibile a pelle anche nelle piccole situazioni oltre che a livello politico. Non era di certo mia intenzione offendere l'intero popolo tedesco con il quale mi scuso».

Bertoldi, in un un post su Facebook, aveva scritto che in Germania vive una popolazione di «barbari, inferiori», copioni delle eccellenze italiche e infine razzisti proprio contro gli italiani. Il post messo in rete si commenta da solo: «Con oggi ho avuto definitivamente la conferma del fatto che i tedeschi germanici siano un popolo barbaro ed inferiore...a Roma direbbero: pidocchi rifatti».

E a chi gli rispondeva, sempre su fb, «Vergognati», Bertoldi replicava: «Non mi vergogno, ciò che hanno lo hanno imparato da noi ed il resto lo hanno copiato male. Gran poca cultura e civiltà, scarsa accoglienza. È la quinta volta che vado in Germania, credo ormai di poterlo dire».

Questa mattina il dietro front, probabilmente dietro consiglio della deputatata Michaela Biancofiore. "Alessandro - scrive in una nota la Bancofiore -  ha sbagliato perché a causa della giovane età reagisce ai soprusi con l'incoscienza tipica di un ragazzo della sua età, dimenticando che lui ricopre un ruolo politico di rilievo. Altra cosa è però denunciarne il pensiero sui giornali facendo apparire il suo un gesto o un pensiero rivolto alla comunità tedesca altoatesina con la quale viceversa ha continui interscambi positivi . Tentativo di gettare discredito sul giovane segretario che respingiamo al mittente e prassi del sistema mediatico locale che tristemente conosciamo. Alessandro di certo non può permettersi di insultare nessuno, né come giovane uomo, né tanto meno come dirigente di spicco del Pdl che dev'essere di esempio per un'intera comunità, ma non vi è dubbio che all'estero vi sia un pregiudizio ingiustificato nei confronti del nostro Paese, nei confronti degli italiani".