BRUNICO. La difensora civica Gabriele Morandell ha recentemente presentato al consiglio provinciale che l'ha eletta il resoconto dell'attività del suo ufficio per il 2014.

Un'attività che, già molto intensa di per sé visto che i reclami (901 in tutto) sono aumentati del 9% rispetto al 2013, interessa in buona parte Brunico e la Val Pusteria.

Infatti, mediamente, circa un terzo del lavoro "procurato" all'ufficio, che sempre nel 2014 ha fornito anche 2 mila 616 consulenze ai cittadini, proviene proprio da capoluogo e dai comuni del comprensorio pusterese.

Per passare ai numeri, che sicuramente offrono il quadro più veritiero della situazione, la maggior parte dei 901 reclami presentati ha riguardato i comuni (34%, con 308 reclami), seguiti dall’amministrazione provinciale con il 22% (201 reclami), l’azienda sanitaria con il 12% (110 reclami) e gli uffici statali della provincia con l’11% (96 reclami).

Le restanti proteste riguardano enti privati concessionari di servizi pubblici (7%), l'Istituto per l’Edilizia sociale (5%), le Comunità comprensoriali (5%), il Tribunale (2%) e le altre pubbliche amministrazioni come scuole e università (1%).

Per quanto riguarda la val Pusteria ed i suoi comuni, subito dopo il capoluogo di provincia (40 reclami) arrivano Brunico con 17 reclami, quindi Badia con 6, Marebbe, San Martino e Gais con 5, San Lorenzo e Campo Tures con 4, Monguelfo, Vandoies e Chienes con 3, Dobbiaco, San Candido, Valdaora, Falzes La Valle e Corvara con 2, Perca, Rasun, Villabassa e Selva Molini con 1.

Secondo posto anche a livello di comprensori di provenienza dei reclami, con il 26% complessivo dietro a Bolzano con il 32% ed abbondantemente distante dal terzo, che è l'Oltradige e la Bassa Atesina con il 16%.

Fra le ragioni di tali reclami specificatamente comunali, nel quadro di una collaborazione con la pubblica amministrazione che la Difensora civica descrive come generalmente buona, indica la trasparenza in tema di osservanza del diritto di accesso agli atti, che in certi casi viene addirittura di fatto ostacolato o che si traduce in mancate informazioni che gli addetti dovrebbero invece fornire.

In tal senso la difensora civica rimarca che l'accesso ai documenti amministrativi costituisce la regola mentre il segreto d’ufficio rappresenta l’eccezione mentre altri reclami riguardano tematiche ambientali, l’attività edilizia, i servizi anagrafici e demografici, lo smaltimento dei rifiuti e la sperequazione in tema di tributi e tariffe.

Il difensore civico è eletto dal Consiglio provinciale e, affiancato nella sua attività da collaboratrici e collaboratori qualificati, funge da mediatore tra i cittadini e la pubblica amministrazione in difesa dei diritti dei primi. Dal 2014 questo ruolo è svolto dalla difensora civica Gabriele Morandell.

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