BOLZANO. La difensora civica Gabriele Morandell ha presentato ieri in consiglio provinciale la sua relazione sull’attività svolta nel 2017. Dopo aver sottolineato l’indipendenza della sua figura ed evidenziato che mai le sono arrivate richieste da parte della politica, la difensora civica ha spiegato che sono 5.045 le persone che nel 2017 si sono rivolte al suo ufficio. Il numero dei reclami è leggermente aumentato rispetto al 2016, tuttavia si può dire che il numero delle richieste si è mantenuto, negli ultimi 4 anni, tra le 900 e le 1.000 l’anno. Quello che aumenta annualmente è, invece, il numero delle consulenze: se nel 2014 erano 2.616, nell’anno successivo erano già cresciute a 3.068, e nel 2016 a 3.560, fino ad arrivare nel 2017 a 4.097. «Il consistente aumento dei colloqui di consulenza si può spiegare sicuramente con il crescente grado di conoscenza della Difesa civica in provincia di Bolzano», ha spiegato Morandell, aggiungendo che nel 2017 sono stati portati a conclusione anche 950 reclami pendenti. La parte più consistente dei reclami riguardava il rapporto con i Comuni (32,7%), seguito da quello con l’amministrazione provinciale (20,68%), la Asl e gli uffici statali in Alto Adige (11,39%). Considerando come parte dell’amministrazione provinciale anche gli enti a essa collegati, come l’Azienda sanitaria e l’Ipes, allora è pari al 40,40 % la percentuale di reclami a essa riconducibile. Per quanto riguarda i reclami nei confronti dei Comuni, il tasto dolente concerne le questioni edili (38,06 %), seguito da quesiti patrimoniali (19,03%), tasse (14,84%) e sanzioni amministrative (11,61%). Più della metà dei reclami provenivano da Bolzano, la Val Pusteria e il Burgraviato: nel dettaglio, il 20% riguarda l’area di Bolzano, il 18,46% l’area del Burgraviato e un ulteriore 18,35% l’area pusterese.