Bolzano. Dopo le dimissioni del sindaco Luigi Spagnolli questa mattina si è riunita la giunta comunale senza l'ex sindaco, e senza il vice Ladinser, che ieri ha annunciato, senza però ancora formalizzarle, anche le proprire dimissioni. "Alla luce degli interventi intercorsi nella giornata di ieri - si legge in una nota diramata al termine dell'incontro -  gli assessori comunali Claudia De Lorenzo, Luigi Gallo,  Luciano Giovanelli, Judith Kofler Peintner e Mauro Randi si sono incontrati per valutare la situazione nella sua complessità e hanno condiviso di non dimettersi: 1. prima di un confronto ciascuno con le proprie forze politiche; 2. prima di aver ottenuto tutti i chiarimenti giuridici in merito a tutte le questioni aperte; e in ogni di caso di voler garantire un passaggio ordinato dell'amministrazione all'eventuale commissariamento e alle successive elezioni".

Quel che resta della giunta, in sostanza, prende tempo, in attesa di capire i possibili scenari. Non bastano le dimissioni del sindaco Luigi Spagnolli, infatti, per fare arrivare immediatamente il commissario. I tecnici e il presidente del consiglio comunale Luis Walcher hanno cercato ieri pomeriggio di fare il punto. Il dato certo è che si voterà tra il 1 maggio e il 15 giugno.

Diverse invece le ipotesi sul tappeto. Il commissariamento immediato è previsto solo se si dimettessero almeno 23 consiglieri comunali. Se il consiglio invece restasse in carica, avrebbe un mese di tempo per costituire una nuova giunta, nel caso di dimissioni di tutti gli assessori. Trascorso invano il mese, arriverebbe il commissario fino a maggio. Se invece restassero in carica almeno quattro assessori e il consiglio comunale, la legge consentirebbe loro di governare fino alle elezioni comunali. Il consiglio tornerà a riunirsi il primo ottobre e l’8 ottobre, con seduta dedicata alle conseguenze dell’addio di Spagnolli.