BOLZANO. Sono sette i candidati in corsa per la direzione generale dell’Azienda servizi sociali di Bolzano. Con il nuovo direttore verrà stipulato un contratto a tempo determinato, la cui durata non potrà protrarsi sei mesi oltre la cessazione dell’amministrazione commissariale: ciò significa un incarico della durata di circa un anno.

Tra coloro che hanno presentato la domanda - i termini sono scaduti lunedì e il posto è riservato al gruppo linguistico italiano - Bruno Marcato, attuale direttore generale il cui mandato scade il 27 novembre; Carlo Alberto Librera, dirigente della ripartizione Case di riposo della Assb; Michela Trentini, direttore dell’ufficio pianificazione sociale del Comune.

Marcato, 52 anni, dopo aver diretto l’associazione La Strada, nel 2004 era stato chiamato a guidare l’Assb. Un’azienda quella di via Roma 100 di tutt’altre dimensioni oltre che molto complessa da gestire: conta un migliaio di dipendenti, ha un budget di circa 80 milioni di euro l’anno e si occupa dell’intero arco di vita dei cittadini bolzanini, visto che cura tutti i servizi dalla prima infanzia alle case di riposo.

Nella primavera di quest’anno, su richiesta della giunta comunale, aveva presentato un piano di riorganizzazione dell’azienda fondata dal Comune il primo gennaio del 1999. Ma il programma è rimasto in gran parte sulla carta - anche perché nel frattempo è caduta la giunta Spagnolli - ad eccezione dello smantellamento dell ’Ufficio legale che è andato in porto. Il programma prevedeva però anche la cancellazione dei due posti di avvocato, attualmente ricoperti da Gherardo Bertoldi e Sabina Galletti, che, a quanto pare, avrebbero dovuto essere destinati a nuovo incarico oppure ad altro ente. Ma Francesca De Carlini, fino a pochi giorni fa commissario in Comune, ha deciso di congelare questa parte della riorganizzazione, approvando invece l’aumento della dotazione organica di Assb.

Carlo Alberto Librera, 49 anni, è attualmente dirigente della ripartizione case di riposo della Assb, nel suo curriculum, tra le altre cose, la direzione del polo Don Bosco-Villa Europa, Villa Armonia e la vicedirezione della ripartizione servizi sociali.

Michela Trentini, 45 anni, dirige l’Ufficio pianificazione sociale del Comune, ma in precedenza ha diretto il distretto sociale Europa-Novacella e prima ancora la casa di riposo Don Bosco.

I candidati, in tutto sette, dovranno sostenere un colloquio di selezione. Quindi verrà individuata una rosa con massimo tre nomi; al nuovo commissario straordinario di Bolzano Michele Penta toccherà la scelta, ovvero la nomina del nuovo direttore.

C’è chi dice che trattandosi di un incarico della durata massima di un anno, la soluzione più probabile è che si vada ad una conferma dell’attuale direttore generale.

Ma c’è anche chi sostiene che, dopo 11 anni di gestione Marcato, servono discontinuità e scelte coraggiose, per riorganizzare una macchina che nel corso degli anni è diventata sempre più complessa. E in futuro - a fronte di un aumento degli anziani - lo sarà ancora di più, con la differenza che bisognerà far fronte alle nuove esigenze con meno risorse economiche.