BOLZANO. Sposarsi a Castel Mareccio, per rendere più scenografico il matrimonio civile. Il progetto è allo studio in Comune, presto la delibera verrà presentata in giunta. Già oggi a Bolzano chi decide di sposarsi con rito civile può scegliere tra due opzioni: la cerimonia in Comune o nel più intimo antico Municipio. La notizia è che arriverà Castel Mareccio.

L’ispirazione si deve essenzialmente a due spunti, racconta l’assessore Angelo Gennaccaro. Da un lato, ricorda Gennaccaro, tra i bolzanini sono aumentati di molto i matrimoni civili, cui vanno aggiunte le unioni civili tra omosessuali, che necessariamente devono essere celebrate con rito civile. Dall’altro lato, racconta ancora Gennaccaro, «anche Bolzano risente del fenomeno del «turismo» degli sposi, coppie straniere, soprattutto tedesche, o di altre regioni che scelgono di sposarsi in una città di montagna». Ecco allora l’idea di mettere a disposizione degli sposi una ambientazione di pregio come Castel Mareccio.

«Già oggi molti sposi affittano Castel Mareccio per il banchetto di nozze. Potersi sposare nel castello sarà sicuramente molto bello, sia per i bolzanini che per le coppie di fuori. Molte città o località stanno lavorando per incentivare il turismo legato ai matrimoni, che porta un indotto di tutto rispetto», anticipa Gennaccaro.

Prima di approvare la delibera vanno risolti alcuni problemi tecnici. «In base alla legge nazionale, i matrimoni civili possono essere celebrati in una casa comunale. Castel Mareccio è un proprietà della azienda di soggiorno, concessa al Comune, che a sua volta l’ha affidata alla Fondazione Castelli. Stiamo mettendo a punto i passaggi giuridici che mettano il castello nella disponibilità giuridica del Comune». Sposarsi nel castello costerà di più rispetto alla sala in municipio. «Abbiamo già diversificato le tariffe per le cerimonie civili», racconta Gennaccaro, «I bolzanini non pagano nulla, mentre ai cittadini non residenti viene chiesto un contributo, che aumenta nel caso delle cerimonie celebrate all’interno dell’Antico Municipio. Castel Mareccio costerà evidentemente ancora un po’ di più». Di recente il Comune ha allargato al sabato pomeriggio l’orario disponibile per i matrimoni, anche in questo caso con un supplemento di tariffa. La risposta è notevole, riferisce Gennaccaro. Aperto Castel Mareccio ai matrimoni, il Comune studierà la fase successiva. Allargare ulteriormente l’offerta, coinvolgendo i privati. «Stiamo valutando un bando rivolto ai proprietari di immobili di particolare pregio che possano ospitare matrimoni. Anche in questo caso si dovranno risolvere i nodi giuridici. Ma non siamo soli. Anche su questo si sono mosse diverse amministrazioni». (fr.g.)

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