BOLZANO. Il Comune di Laives è stato tra i primi a dotarsi d un regolamento cimiteriale nel quale è contemplata anche la possibilità di lasciar disperdere le ceneri dei defunti cremati in uno spazio appositamente individuato entro il perimetro delle inumazioni.

Indubbiamente un dimostrazione di sensibilità verso le più intime aspirazioni di ognuno di noi, solo che, come sempre, ci si è già messa di mezzo la burocrazia a frenare intanto questa possibilità.

E' successo infatti che sia arrivata la prima richiesta di poter spargere le ceneri sul suolo del cimitero di Laives da parte di uno degli ultimi cittadini defunti. La famiglia, dando seguito alle volontà del proprio congiunto, dopo la cremazione ha chiesto di poter spargere le ceneri nello spazio del cimitero Galizia.

Il necroforo di una impresa di pompe funebri ha così chiesto in municipio di poter dare seguito alla richiesta e si è sentito rispondere che intanto questo non è possibile. «Mi hanno presentato una serie di problemi - dice il necroforo -, parlandomi anche di tariffe da pagare e quant'altro. Intanto quindi, le ceneri del defunto sono sistemate al cimitero in attesa di poter dare seguito a quelle che sono state le ultime volontà, tenuto conto, ovviamente, del fatto che adesso si può fare al cimitero galizia di Laives. Stiamo aspettando perciò che risolvano la questione in municipio e ci diano il benestare».

La competenza sul cimitero è dell'assessore Giorgio Zanvettor il quale, da noi contattato, si dice abbastanza sorpreso: «Abbiamo approvato il nuovo regolamento cimiteriale e individuato l'area per la dispersione delle ceneri in uno spazio apposito del camposanto Galizia - dice Zanvettor - e non mi risulta vi siano problemi per farlo». Rapido giro di telefonate e l'assessore apprende dagli uffici comunali che sì, tutto sarebbe a posto, salvo che vi è la clausola che prevede la presenza di un responsabile all'atto della dispersione delle ceneri sul suolo perché verifichi la correttezza dell'operazione e quindi provveda anche a bagnare l'area subito dopo. «Abbiamo così chiesto alla ditta che ha in appalto la manutenzione ordinaria del cimitero di seguire anche questa prassi quando se ne presenti la richiesta - dice l'assessore Zanvettor - perché del resto siamo stati noi i primi a confrontarci con tali, nuove esigenze dei nostri cittadini. Mi dicono che non sarebbe nemmeno una questione di tariffe da pagare e comunque - conclude Zanvettor - se anche fosse, io ritengo certamente che la piccola spesa per la dispersione delle ceneri debba essere a carico del Comune». Equivoco risolto quindi e finalmente le ceneri del primo defunto che ha chiesto la dispersione nel cimitero di Laives, dovrebbero finalmente poter seguir questo destino.