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MERANO. L'impresa di costruzioni ha bussato alle porte del giudice fallimentare, gli inquilini restano senza ascensore e per le persone più anziane farsi sette piani di scale non è un gioco da ragazzi ma anzi, quasi un’impresa titanica visto che siamo in piena estate.
Gli abitanti dei condomini Ipes di via Filzi a Sinigo si trovano da ormai oltre un mese in una incredibile situazione. Dopo anni di richieste, finalmente l'istituto per l'edilizia sociale ha deciso di investire 3 milioni nel blocco di condomini della frazione per abbattere le barriere architettoniche, rifare gli ascensori e mettere a norma di sicurezza i garage e gli androni dei giroscale.
Si tratta di tre grandi palazzi con dieci giroscala dove vivono ben oltre cento famiglie. Ogni appartamento è dotato di un garage interrato, entrando per la rampa si contano ben 111 porte basculanti.
A un mese dall'avvio dei lavori però la doccia fredda: l'impresa Adige Bitumi di Mezzocorona (ha realizzato buona parte dell'espansione Firmian a Bolzano) ha presentato i libri contabili in tribunale chiedendo il concordato preventivo.
Dall'8 luglio i lavori in via Fermi si sono bloccati e con questi anche gli ascensori, i primi a essere manutenzionati e allargati. All'interno dell'atrio dei vari giroscala l'Ipes ha esposto una lettera sconsolata con la quale chiede scusa agli inquilini dei disagi e promette il massimo impegno per riprendere al più presto i lavori.
"Siamo rimasti sorpresi dalla richiesta di concordato della Adige Bitumi - spiega Bruno Gotter, direttore della ripartizione servizi tecnici dell'Ipes - un'azienda che ha vinto diversi nostri appalti e che si è dimostrata sempre molto seria e solida. Proprio nei giorni scorsi il giudice ha nominato un commissario che si dovrà occupare dell'azienda.
Noi contiamo entro al massimo tre settimane di avere la situazione chiara in mano per decidere. Se la Adige Bitumi riuscirà a scorporare un ramo d'azienda e a proseguire l'attività edile contiamo sul fatto che siano loro a proseguire i lavori. Altrimenti chiederemo alla Merotto di Treviso, seconda classificata, di subentrare. Ci rendiamo conto dei disagi che stiamo provocando agli inquilini e posso assicurare che stiamo facendo tutto il possibile per riprendere velocemente i lavori".
Gianfranco Ponte, presidente del comitato inquilini Ipes stigmatizza in un comunicato la delicata situazione.
"Hanno tolto gli ascensori e con questi - spiega Ponte - la possibilità agli inquilini, soprattutto anziani e con difficoltà motorie, di poter scendere e svolgere le loro necessità quotidiane. È vero che l’Ipes si è impegnata a trovare una soluzione per una rapida ripresa, ma gli inquilini non si accontentano di una semplice promessa e non possono restare segregati in casa. Chiediamo una rapida soluzione e una maggior oculatezza nel assegnare i lavori".
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