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BOLZANO. Da oltre un anno la ditta altoatesina Würth non riesce ad ottenere dal Comune di Catania (travolto da una pesante situazione debitoria) il pagamento di 734.876,42 euro relativi alla fornitura di vestiario per il Corpo di polizia municipale della città siciliana. La fornitura avvenne sulla base di una gara d'appalto che la Würth vinse senza particolari difficoltà. La successiva fornitura avvenne secondo quanto previsto dal capitolato e nessuna contestazione venne mai mossa dall'amministrazione catanese. Il problema è che la relativa fattura non è mai stata saldata e tutti i tentativi dell'azienda altoatesina di ottenere il pagamento sino ad oggi sono andati a vuoto. Il comportamento tenuto dai funzionari del Comune di Catania è sconcertante. A fronte delle numerose sollecitazioni nessuno ha mai risposto nè ha mai contestato alcunchè. Ed è rimasto senza alcuna reazione anche il decreto ingiuntivo emesso dal tribunale di Bolzano qualche mese fa. Il Comune non ha pagato ma non ha neppure promosso opposizione. E così la ditta Würth si è vista costretta a promuovere un ricorso al Tar per ottenere la nomina di un «commissario ad acta» che intervenga a disporre l'ottemperanza al decreto ingiuntivo passato in giudicato il 9 gennaio scorso. Nel frattempo i 734 mila euro relativi alla fornitura sono lievitati a seguito degli interessi legali (88.513,11 euro) e degli onorari e spese di causa per le varie iniziative assunte in sede giudiziaria. In sentenza il Tar di Bolzano ha ora concesso al Comune di Catania un termine ultimo di ulteriori 30 giorni per il pagamento spontaneo della somma. In caso di mancato versamento del denaro sarà il prefetto di Messina o un funzionario da lui delegato a dover disporre (entro i successivi 4 mesi) il pagamento da parte della pubblica amministrazione catanese.


