DOBBIACO. Dopo il sindaco di Ortisei, Ewald Moroder, che ha annunciato di essere disponibile a ricandidarsi e quello di Campo Tures, Helmuth Innerbichler, che invece ha deciso di passare la mano, anche il sindaco di Dobbiaco, l'altra sera a conclusione del consiglio comunale, ha deciso di anticipare la campagna elettorale informando i consiglieri e di riflesso l'intera comunità di essere fortemente orientato a lasciare campo libero al suo successore.

"Ho sempre cercato ogni giorno - sono le testuali parole del sindaco Guido Bocher al consiglio comunale - di impegnare nell'esercizio delle mie funzioni di sindaco eletto tutte le mie forze ed energie e tutto il mio tempo per il bene del Comune di Dobbiaco. Non so però se, nei prossimi anni, potrò contare, anche per ragioni di età, sulle medesime forze ed energie, mentre Dobbiaco ha il pieno diritto di poter contare su di un sindaco pieno di energie, che sia a disposizione a tempo pieno di tutti i suoi concittadini. Pertanto la mia attuale riflessione va verso la rinuncia a ripresentare, alla conclusione naturale della legislatura, la mia candidatura sia a sindaco che a consigliere comunale".

Una dichiarazione tanto concisa quanto chiara ed inequivocabile che suona come un congedo dell'attuale sindaco dall'attività politica in favore della comunità di Dobbiaco.

Un'attività iniziata nel 1990, con la prima elezione in consiglio comunale e con la contestuale nomina ad assessore della giunta guidata dal neo sindaco Bernhard Mair e proseguita fino all'elezione alla carica di primo cittadino, ottenuta nelle amministrative del 2010, divenendo in tal modo il primo sindaco di madrelingua italiana in un Comune a grandissima maggioranza di lingua tedesca. Un riconoscimento che gli venne tributato dell'intera cittadinanza e che anche la Svp locale, che in quell'occasione aveva presentato due candidati sindaci, entrambi finiti sconfitti, "digerì" e rispettò, ottenendo comunque la maggioranza assoluta anche nell'attuale giunta comunale.

La decisione del sindaco Guido Bocher, per sua stessa ammissione, si basa su una lunga serie di riflessioni anche se lo stesso sindaco ha dichiarato che: "Non intendo comunque finire inchiodato a quella che, oggi, è ancora una riflessione, per quanto seria e ponderata". Uno spiraglio, per mantenere alla politica comunale del maggior centro dell'Alta Pusteria uno dei rappresentanti del gruppo linguistico italiano di maggior rilievo degli ultimi decenni, potrebbe dunque ancora esserci, anche se una elementare riflessione di carattere prettamente politico dice che difficilmente la Svp di Dobbiaco, nel maggio del 2015, si lascerà sfuggire ancora una volta la poltrona di primo cittadino, già persa clamorosamente nel 2010. Qualcosa di più se ne saprà probabilmente già nel corso dell'assemblea civica, già convocata con la partecipazione del presidente Kompatscher, per la serata di martedì prossimo.

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