VAL PUSTERIA. La decisione era nell’aria e, ad ufficializzarla, è arrivata la deliberazione della giunta provinciale del 1° dicembre, martedì scorso, sul “dimensionamento delle scuole in lingua italiana”: le scuole che fanno parte dell’Istituto pluricomprensivo Dobbiaco - Alta Pusteria vengono accorpate mediante aggregazione all’Istituto pluricomprensivo Brunico - Val Pusteria. Accadrà dal 1° settembre 2016, insomma dall’inizio del prossimo anno scolastico, e già dal via di questo anno scolastico la dirigente scolastica di Brunico Giusy Santo ha la reggenza relativa alle scuole di Dobbiaco. Appunto, una decisione ormai presa, considerato - osserva la giunta provinciale - che negli ultimi anni il pluricomprensivo dell’Alta Pusteria ha registrato “una diminuzione del numero di allievi e un turnover di insegnanti e di dirigenti scolastici” e “rilevato - prosegue la giunta - che il numero di alunni attualmente iscritti all’Istituto pluricomprensivo Dobbiaco - Alta Pusteria non corrisponde più ai criteri per la definizione dei piani di distribuzione territoriale fissati nella delibera del 2006”.

Resta il fatto che, “pur non rappresentando una sorpresa, si tratta di una scelta che non fa piacere”, sottolinea il sindaco di Dobbiaco Guido Bocher. Che non alza il fumo delle polemiche (“È una decisione che spetta alla sovrintendenza scolastica e ci era stata anticipata”), ma apre lo sguardo su una panoramica non incoraggiante: “Avviene per le scuole quello che vediamo accadere per gli ospedali, per gli uffici pubblici, per servizi vari, che vengono razionalizzati e riorganizzati sulla base di parametri più rigidi rispetto al passato e per far tornare i conti di gestioni e bilanci”.

E il bilancio unico, oltre agli organi collegiali in comune, sarà la conseguenza diretta dell’aggregazione dei due istituti. “Per i ragazzi che frequentano e per il personale non docente - spiega la dirigente Giusy Santo - non cambierà nulla sul piano organizzativo, mentre i percorsi pedagogici e didattici ne potranno guadagnare, perché miglioreranno gli scambi tra docenti. Già abbiamo iniziato a notarlo in questi primi mesi di reggenza comune dei due istituti”.

Il pluricomprensivo di Dobbiaco annovera due scuole dell’infanzia (Dobbiaco e S.Candido), due primarie (ancora Dobbiaco e S.Candido) e una media (Dobbiaco), oltre al progetto “Scuola educazione ambiente” gestito al Grand hotel Dobbiaco. Conta 96 studenti, “un totale in calo negli ultimi anni - dice Santo - anche in conseguenza di molti casi di alunni arrivati da fuori provincia e ripartiti per situazioni di lavoro dei genitori cambiate”. A Brunico sono attive la scuola dell’infanzia “Il mondo dei bimbi”, la primaria Galilei, la media Don Milani e la superiore Cantore con gli indirizzi classico, scientifico ed economico-aziendale. In tutto 580 ragazzi, “con doppie sezioni anche alle superiori - aggiunge Santo - e una media di una decina di iscritti in più all’anno che dovrebbe adesso sfumare per stabilizzare a quota 600 il totale degli studenti”. Uniti, gli istituti faranno grandi numeri, anche nelle distanze fra le sedi: “È vero - conclude Giusy Santo - ci sono quasi 30 chilometri fra Dobbiaco e Brunico, ma, ripeto, la sinergia già funziona e abbiamo un ottimo team di docenti. Dobbiaco registrava un certo ricambio di insegnanti e una scuola ha bisogno di continuità anche a questo livello, di una programmazione pluriennale che stiamo impostando. L’aggregazione è una soluzione ben ponderata e avrà una serie di effetti positivi”.