PHOTO
DOBBIACO. Un pubblico attento anche se non folto ha seguito martedì sera il primo consiglio comunale "operativo" di Dobbiaco, che aveva all'ordine del giorno proprio le votazioni sulla fiducia a sindaco e giunta e l'approvazione delle linee guida del programma di governo della nuova amministrazione. Il sindaco Bocher ha aperto la seduta mostrando la sua soddisfazione, che è poi anche quella degli altri gruppi presenti in consiglio, "per essere riusciti, con la collaborazione di tutti, a dare sia alla nuova giunta che anche al suo programma di governo un'interpretazione che risulta essere la più vicina possibile alle indicazioni che l'elettorato ha espresso lo scorso 10 maggio. In quest'ottica, anche la composizione della nuova giunta ha tenuto rigorosamente conto della volontà popolare, privilegiando nelle scelte proprio quei candidati che hanno ottenuto il maggior numero dei consensi nel segreto dell'urna. Del resto - ha concluso Bocher - le elezioni amministrative sono elezioni di persone che lavorano per le persone ed in questo senso vanno letti anche i mandati che sono stati assegnati".
Come è del resto già noto, la nuova giunta presieduta da Guido Bocher sarà inizialmente una giunta a quattro, composta da Irene Schubert Watschinger e da Martin Rienzner per la Svp e da Margareth Niederstätter Serani e Christian Furtschegger per la Lista civica Gemeinsam-Insieme.
A luglio, poi, trascorsi i termini legali previsti per la variazione dello statuto comunale che l'ha ampliata (votata e approvata al termine della stessa seduta consiliare), della nuova giunta entrerà a far parte anche il candidato sindaco della Svp Christian Plitzner, che assumerà le competenze sull’agricoltura e il nuovo centro sociale.
Restando al tema delle competenze, che saranno definite più accuratamente in seguito, a Rienzner sono andati i settori turismo, sport e giovani, alla Watschinger l'ambiente e l'artigianato, alla Niederstätter il commercio, i mercati e l'abbattimento delle barriere architettoniche ed a Furtschegger la scuola, la cultura e il traffico. La proposta è stata approvata all'unanimità dai 17 presenti e votanti, mentre, nel contesto della dichiarazione programmatica del sindaco (che ha puntato sui temi del sostegno all'economia, della solidarietà sociale, del consolidamento, ampliandoli se possibile, dei posti di lavoro esistenti, del traffico interno al paese, del futuro centro sociale e di altre opere pubbliche già in fase di progettazione), l'unanimità si è subito incrinata per l'astensione di Herbert Santer, che ha motivato la sua decisione con l'aspettativa di “un programma amministrativo più dettagliato, soprattutto nei punti in cui, come il turismo ed il traffico, si parla di decisioni che influenzeranno in maniera consistente lo sviluppo di Dobbiaco”.
La votazione si è così chiusa con 16 sì ed una astensione prima che il sindaco, a microfoni ormai spenti, ringraziasse la passata giunta ed in particolare il vicesindaco uscente Bernhard Mair per il lavoro svolto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


