BOLZANO. «Dolcetto o scherzetto?». La domanda classica che i bimbi mascherati pongono ai grandi, suonando alle porte delle abitazioni. Ma qualche giorno fa, la notte di Halloween è stata amarissima per un’anziana residente in un’abitazione Ipes di via Palermo. Un gruppetto di una decina di ragazzini, infatti, s’è presentato alla porta dell’ottantacinquenne e, come da copione, le ha chiesto delle caramelle in dono. La povera donna ha aperto ben volentieri ai giovanissimi, ma li ha subito informati di non avere in casa caramelle o dolcetti da regalare loro. E così, senza perdersi d’animo, uno dei più piccoli del gruppo, con una dose di sfacciataggine che non lasciava presagire nulla di buono, ha subito fatto sapere alla donna che anche il denaro sarebbe stata offerta gradita. A quel punto, l’anziana ha chiesto di aspettare un secondo ed è andata a prendere delle monetine da dare ai monelli. Mai si sarebbe immaginata che una ragazzina mascherata, approfittando della sua assenza, è entrata nella casa, è corsa nella camera da letto dell’ottantacinquenne e le ha rubato il portafoglio che era all’interno della borsetta lasciata sul letto. «Era disperata – racconta una vicina di casa e amica della derubata – non tanto per il denaro, ma per i documenti, che dovranno essere tutti rifatti. Prima ha presentato denuncia dai carabinieri e stamattina (ieri per chi legge ndr), visto che i due figli erano impegnati, l’ho accompagnata in Comune ha rifare la carta d’identità. Quanto accaduto è semplicemente vergognoso anche perché, ormai da tempo, noi inquilini di questa palazzina abbiamo segnalato la presenza di una vera e propria gang di ragazzini, che si riunisce nel cortile del condominio, fuma spinelli, fa baccano e importuna le persone. Non credo di sbagliarmi se dico che dietro l’episodio della notte di Halloween ci siano proprio quei ragazzi che purtroppo, spiace dirlo, sono tutti stranieri. E guai a dir loro qualcosa: ci si prende solo minacce e insulti. Abbiamo inviato numerose segnalazioni, sulla situazione ormai insostenibile che stiamo vivendo qui, ma nulla è stato fatto. Guardi – conclude la donna – io vivo qui da 40 anni, ma vorrei davvero andarmene. So che molti vicini, negli anni scorsi hanno riscattato l’alloggio in cui vivono, ma ora stanno cercando in tutti i modi di vendere. Qui, abbiamo paura e ormai dormiamo tutti con un occhio aperto. Un mese fa, qualcuno si è introdotto nella casa di un pensionato e gliel’ha svaligiata. Di notte, ogni rumore mi fa sobbalzare».

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