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BOLZANO. Per cercare di capire, dati alla mano, se convenga o meno tenere aperto tutte le domeniche e i festivi il centro commerciale Twenty, oltre che sui fatturati dei 25 esercizi del Consorzio (siamo nell’ordine di 7 milioni di euro al mese e oltre 80 milioni annui), si baserà in futuro anche sugli 8 contaclienti installati all’ingresso principale (2) e ai tre piani interrati (tre sul lato di via Galilei e altrettanti sul lato che si affaccia sull’arginale). Per attrezzarsi in tal senso lo shopping center della famiglia Podini si è dotato di due rilevatori tridimensionali con fotocellule, in grado di identificare le sagome di chi entra ed esce, e di sei contaclienti comuni. L’investimento è stato di circa 20 mila euro, ma il gioco vale la candela perché è anche in base ai dati forniti dai “contapersone” che il megastore vende i suoi spazi. «Ci siamo dotati - spiega il direttore del Twenty Alessandro Artolozzi - di strumenti via via più sofisticati. Le prime fotocellule conteggiavano anche carrelli e insetti, mentre adesso il margine di errore si attesta sul 2-3%, cifra che ovviamente defalchiamo dal totale quando forniamo il numero dei passaggi». I problemi maggiori sono stati riscontrati all’ingresso principale, esposto al sole (a differenza dei sensori ai piani interrati), ma anche questo inconveniente è stato risolto.
I dati sulle domeniche. La decisione di tenere aperto tutte le domeniche e i festivi al Twenty è stata presa dal Consorzio dei negozianti a fine febbraio, quando ancora non si era pronunciata la Consulta in tema di orari e liberalizzazioni. «Il via libera - sottolinea il direttore del megastore Artolozzi - è stato dato con il 58% dei consensi. Rispetto a quanto si è detto e scritto negli ultimi giorni è bene sottolineare che tra i sostenitori delle aperture domenicali non ci sono solo i grandi marchi ma anche diversi store piccoli e medi». Questi ultimi sono stati rinfrancati dai dati del contaclienti. «La prima domenica, senza pubblicità, abbiamo fatto registrare 5 mila accessi. La seconda siamo saliti a 6 mila mentre la terza, domenica 21, siamo arrivati a quota 10.200, complici il maltempo e una serie di eventi di contorno che ci hanno consentito di attirare molte famiglie». A breve si terrà un consiglio di amministrazione del Consorzio, in occasione del quale i negozianti valuteranno cosa fare a luglio e agosto. «Per ora resta la decisione di tenere sempre aperto».
Il fatturato. A giocare a favore del Twenty, in questo periodo, è anche il cosiddetto «effetto raddoppio», che sta facendo da traino al fatturato. I consumatori sanno che a breve i negozi diventeranno 80 mentre i ristoranti saliranno a 6. Da quando Podini ha ottenuto il via libera ai lavori (a breve arriverà anche la seconda concessione edilizia), assegnati alla Plattner Bau per 15 milioni di euro, il giro di clientela sta aumentando. «A marzo, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il fatturato - sottolinea il direttore Artolozzi - è cresciuto del 4%. Abbiamo avuto una flessione a gennaio, ma da febbraio in poi il trend è più che positivo».
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