BOLZANO. In attesa della costruzione del nuovo polo scolastico - ben al di là da venire, ci vorranno diversi anni - il Comune adesso ha avviato i lavori per la risistemazione dell’area posta all’incrocio tra via Bari e via Alessandria. Un’areale semi abbandonato, ripulito due volte negli ultimi due anni soltanto per la buona volontà dei bravi alpini bolzanini. Ora diventerà un parco provvisorio: da piazza Don Bosco, tranne un breve tratto asfaltato in corrispondenza del parcheggio pubblico, fra pochi mesi si potranno raggiungere le passeggiate lungo l’Isarco camminando quasi esclusivamente nel verde. Nell’ordine si percorrerranno il parco di piazza don Bosco (in questi giorni si è terminata la piantumazione nel secondo lotto e a breve l’area verrà completamente aperta al pubblico), per passare poi nella nuova area verde che sarà aperta a inizio ottobre; da qui si andrà al parco Semirurali, finendo poi all’area verde ex Sicar; infine si arriverà alle passeggiate. Soltanto uno dei numerosi progetti in cui è impegnato il servizio di progettazione del verde del Comune, diretto da Maria Cecilia Baschieri.

Ex Ipes. L’area all’angolo tra via Bari e via Alessandria era di proprietà dell’Istituto provinciale edilizia sociale e la partita patrimoniale tra l’ente provinciale e il Comune è durata per oltre un decennio. Soltanto in queste settimane se ne stanno definendo completamente tutti gli aspetti connessi, fra i quali la costruzione della scuola, inizialmente prevista a carico proprio dell’Ipes. Nella seduta di mercoledì in giunta si è relazionato proprio al riguardo: pare che la questione sia in fase di risoluzione. Comunque sia, il nuovo polo scolastico di lingua tedesca (materna più elementare) ha dinanzi a sé un iter di anni. Ancora, infatti, non si è nemmeno indetto il relativo concorso di idee per la progettazione. Una stima prudenziale permette di dire che in quest’area, prima di quattro o cinque anni, probabilmente non si inizierà a costruire.

Il verde “precario”. Visto che nel rione le lamentele per lo stato di abbandono dell’area si moltiplicavano, il Comune a dicembre dello scorso anno ha infine deciso di investire oltre 90 mila euro per la sistemazione provvisoria, affidandone la progettazione direttamente ai tecnici municipali. I lavori, affidati alla Tau Bau di Naz Sciaves, sono cominciati negli scorsi giorni e si protrarranno presumibilmente fino ai primi di ottobre. Si seminerà erba, si pianteranno arbusti e alberi, si sistemeranno panchine, in collaborazione con una scuola si realizzerà un’area adolescenti con sassoni in stile prati del Talvera. Una porzione verrà destinata agli orti comunitari delle Donne Nissà (pare molto ambiti); un’altra porzione verrà destinata agli Alpini della Protezione civile.

Twenty. Sempre per giungere alle passeggiate Lungoisarco il Comune sta progettando la risistemazione dell’accesso pedociclabile da via Bassano. La ciclabile ex ferrovia dovrà essere rialzata più di un metro, perché il piano carrabile del nuovo ponte sarà all’altezza del muro dell’argine. Per questo anche la ciclabile verrà rialzata (rampa in salita e poi in discesa); in tal modo si creerà un rallentamento, per impedire che i ciclisti troppo veloci siano pericolosi per i pedoni che vogliano attraversare per raggiungere il ponte del Twenty.