BOLZANO. L'ha morso e gli ha sottratto il portafoglio. Poi, non paga, lo ha chiamato e gli ha proposto la restituzione dei documenti e degli effetti personali in cambio di 500 euro. È’ l’incredibile sequela di avvenimenti registrata l’altro giorno dalla polizia.

La protagonista, in negativo, della vicenda è Akrimi Assia, italiana di 23 anni residente a Bolzano, mentre la vittima è un anziano della Bassa Atesina arrivato ieri in città per visitare i Mercatini. Una gita come tante prima della chiusura delle casette fissata, come da programma, per la giornata di oggi. Stavolta, però, con un fuoriprogramma piuttosto spiacevole.

L'incontro tra i due, comunque, è avvenuto ieri verso le 13 in stazione ed è proseguito per una breve passeggiata verso piazza Walther. Poche parole di reciproca presentazione, forse due chiacchiere sulle feste passate e l’atmosfera natalizia. Tutto utile a portare a termine una veloce conoscenza.

Conquistata un minimo di confidenza la donna, con svariati precedenti di polizia, ha subito cercato di approfittare di un momento di distrazione della vittima per trafugare il portafogli. Un gesto fulmineo e rapido, ma non sufficiente per non farsi vedere. Ne è nata una breve colluttazione con tanto di morso alla mano e fuga della ladra, naturalmente con le refurtiva. Una reazione utile a divincolarsi, ma che ha lasciato basito l’anziano.

Dopo una decina di minuti ecco la chiamata che invitava il signore a presentarsi in piazza Adriano per la restituzione, profumatamente pagata, degli effetti personali. Il prezzo fissato per portare felicemente a termine l’operazione risparmiandosi la fatica di rifare i vari documenti è stato chiaro fin da subito: 500 euro in contanti. Oltre al furto anche la beffa, ma si tratta dell’errore decisivo per la ragazza.

A questo punto, infatti, il rapinato non è caduto nel giochino architettato dalla donna e ha contattato immediatamente il 113.

All'appuntamento, quindi, si sono presentati gli uomini della squadra mobile di Bolzano guidati da Giuseppe Tricarico aiutati dai colleghi di Padova e Vicenza. Non esattamente quello che si aspettava la ventitreenne convinta di portare a termine un ulteriore guadagno facile, evidentemente poco soddisfatta del bottino ottenuto fin lì. Il contenuto del portafoglio, infatti, era di pochi euro.

A quel punto Assia è stata individuata, fermata dai poliziotti e arrestata per rapina di portafogli e tentata estorsione. La refurtiva, naturalmente, è stata restituita al legittimo proprietario mentre la donna è stata trasferita a casa sua e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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