BOLZANO. Si allungano i tempi degli accertamenti peritali per la morte improvvisa della donna indiana di 62 anni (Shakuntala Lal), deceduta nel reparto di Medicina Generale dell'ospedale di Bolzano. Questa mattina la decisione di un paio di avvocati di difesa (Marco Boscarol e Marco Mayr) di depositare riserva di incidente probatorio, ha provocato il blocco dell'iter che avrebbe dovuto portare entro pochi giorni all'effettuazione dell'autopsia sulla salma della vittima che sarà poi trasportata in India e cremata. Avrebbe dovuto essere  la dottoressa Cristina Basso, in qualità di consulente del pubblico ministero, a condurre l'esame necroscopico, pur alla presenza delle altre parti interessate ed assistite da avvocdati e da eventuali altri consulenti tecnici. La mossa degli avvocati di difesa ha prodotto come detto il blocco dell'iter. Il fascicolo passa al giudice delle indagini preliminari che dovrà  riorganizzare le operazioni peritali con una anticipazione del processo dibattimentale. Tutti  gli indagati (17 tra medici ed infermieri) dovranno essere raggiunti da un nuovo atto di notifica con il rispetto dei tempi tecnici previsti per l'eventuale nomina di consulenti tecnici della difesa. E' probabile che sia necessario poco meno di un mese.