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Il marciatore Alex Schwazer, vincitore di una medaglia d’oro a Pechino ed escluso dalle ultime Olimpiadi perchè positivo al test antidoping, è ora indagato anche dalla Procura di Roma. A piazzale Clodio è stato aperto un fascicolo in base agli atti ricevuti dalla Procura antidoping del Coni. L’incartamento potrebbe essere trasmesso alla Procura di Bolzano che ha avviato da mesi una inchiesta penale che non si è ancora conclusa. Nel corso di una conferenza stampa l’ex atleta ammise l’utilizzo dell’Epo. L’ex marciatore azzurro ha deciso di chiudere definitivamente con lo sport. Il doping, reato legato alla frode sportiva, prevede pene tra i tre mesi e tre anni di reclusione. Sino ad oggi Schwazer ha sostenuto di aver fatto tutto da solo, di aver cioè acquistato l’epo in Turchia nello scorso anno e di avere poi tenuto in frigo le fiale per alcuni mesi.


