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Bolzano. Gli hanno fatto lo scherzetto, alla prova orale per l’esame di Stato. Per lui, studente del liceo linguistico, come spunto a sorpresa per avviare i collegamenti fra le varie materie è comparso il disegno di un circuito elettrico... E che c’azzecca, si dirà. Ma Nicolas Zandonatti non si è scomposto, è partito a collegare allacciandosi al simbolismo e così ha portato a casa nientepopodimenoché un bel 100 e lode. Appassionato di cucina, nel curriculum certificazioni linguistiche di vaglia, sta per affrontare il test di ingresso a scienze e tecnologie biomolecolari a Trento. Lo ha deciso durante il Covid: gli piacerebbe diventare virologo.
Nicolas ha frequentato il Carducci, la scuola che quest’anno ha sfornato di gran lunga più 100 e 100 e lode di tutte le altre dell’Alto Adige. I suoi studenti meritano dunque un approfondimento. Racconta fiera la madre, Giorgia Tiengo: «Se lo è proprio meritato questo voto... Una passione per lo studio. Da sempre. Un ragazzo curioso e altruista con un occhio sempre rivolto al futuro e al benessere del pianeta e delle persone... non a caso ha scelto ingegneria energetica o scienze e tecnologie biomolecolari (a breve i test)». Nicolas vive a Laives, e qui ha frequentato le Filzi. Al Carducci, potenziamento di tedesco: partiti dal B2 per andare un b el po’ più avanti. Oltre a italiano e inglese, francese e spagnolo. «Niente sport, la mia grande passione è la cucina, soprattutto pasticceria, sin dalle medie. Mi ha insegnato mio padre». I compagni di classe sapevano? «Certo, venivano a casa mia e gli preparavo qualcosa, e portavo dolci in classe».
Il primo anno di liceo un po’ di ambientamento, «poi è andata sempre meglio». Certificazioni C1 sia in tedesco che in inglese. L’anno di lockdown non ha pesato tantissimo, «all’inizio è stato tutto un po’ caotico, confusionario, ma alla fine mi sono trovato bene, i professori erano presenti, disponibili ad aiutarci quando avevamo dubbi, anche riguardo all’esame». Un bell’esame, lo definisce Zandonatti. «Potevi fare collegamenti tra le materie autonomamente». Anche dovendo partire da un circuito elettrico, «di cui non sapevo quasi niente», ride. Ora «mi piacerebbe frequentare Scienze e tecnologie biomolecolari a Povo». Un bel salto, dal linguistico, «ma nel corso degli anni mi sono appassionato alla biologia. Mi piacerebbe diventare virologo. L’idea c’era anche prima, ma il Covid-19 sicuramente mi ha influenzato». Il test di ammissione? «A distanza, sarà a crocette». DA.PA
Nicolas ha frequentato il Carducci, la scuola che quest’anno ha sfornato di gran lunga più 100 e 100 e lode di tutte le altre dell’Alto Adige. I suoi studenti meritano dunque un approfondimento. Racconta fiera la madre, Giorgia Tiengo: «Se lo è proprio meritato questo voto... Una passione per lo studio. Da sempre. Un ragazzo curioso e altruista con un occhio sempre rivolto al futuro e al benessere del pianeta e delle persone... non a caso ha scelto ingegneria energetica o scienze e tecnologie biomolecolari (a breve i test)». Nicolas vive a Laives, e qui ha frequentato le Filzi. Al Carducci, potenziamento di tedesco: partiti dal B2 per andare un b el po’ più avanti. Oltre a italiano e inglese, francese e spagnolo. «Niente sport, la mia grande passione è la cucina, soprattutto pasticceria, sin dalle medie. Mi ha insegnato mio padre». I compagni di classe sapevano? «Certo, venivano a casa mia e gli preparavo qualcosa, e portavo dolci in classe».
Il primo anno di liceo un po’ di ambientamento, «poi è andata sempre meglio». Certificazioni C1 sia in tedesco che in inglese. L’anno di lockdown non ha pesato tantissimo, «all’inizio è stato tutto un po’ caotico, confusionario, ma alla fine mi sono trovato bene, i professori erano presenti, disponibili ad aiutarci quando avevamo dubbi, anche riguardo all’esame». Un bell’esame, lo definisce Zandonatti. «Potevi fare collegamenti tra le materie autonomamente». Anche dovendo partire da un circuito elettrico, «di cui non sapevo quasi niente», ride. Ora «mi piacerebbe frequentare Scienze e tecnologie biomolecolari a Povo». Un bel salto, dal linguistico, «ma nel corso degli anni mi sono appassionato alla biologia. Mi piacerebbe diventare virologo. L’idea c’era anche prima, ma il Covid-19 sicuramente mi ha influenzato». Il test di ammissione? «A distanza, sarà a crocette». DA.PA


