BOLZANO. Venticinque clienti dell'Hotel Monte Pana di Santa Cristina in val Gardena hanno trascorso un brutto sabato sera. Dopo aver mangiato una crema di zucca sono stati colti da conati di vomito. I primi controlli sanitari hanno escluso l'intossicazione. La cucina dell'albergo potrebbe risultare anche estraneo all'allarmante episodio perchè se è vero che tutti coloro che hanno iniziato a vomitare avevano mangiato poco poco prima la zuppa sospetta, è anche vero che altri clienti che avevano scelto lo stesso menù non hanno avuto alcun tipo di problema.

Sono stati comunque gli stessi responsabili dell'albergo a chiedere l'intervento delle autorità sanitarie e dei carabinieri. Un campione della crema di zucca servita per cena è stato sequestrato dai carabinieri del Nas (Nucleo antisofisticazione) che comunque non hanno rinvenuto nulla di anomalo in cucina. La zuppa era stata cucinata nel corso del pomeriggio di sabato dagli chef della cucina. Tutto è apparso in regola e saranno necessari almeno due giorni per poter avere una risposta dalle analisi di laboratorio in grado di fornire importanti risposte su eventuali sostanze irritanti per lo stomaco. Come già accennato, non è detto che il settore cucina dell'albergo possa essere considerato responsabile di quanto avvenuto.

Sono alcune decine, infatti, i clienti che non hanno denunciato alcun tipo di malessere dopo aver consumato la stessa zuppa. Di sicuro, hanno già appurato gli esperti, non si può parlare di intossicazione alimentare che avrebbe avuto bisogno di più tempo di «incubazione» per provocare i malesseri in questione. In realtà alcuni clienti hanno iniziato ad avere conati di vomito dopo appena quattro cucchiai di zuppa. Non è dunque escluso che l'inconveniente possa essere stato provocato da un agente esterno, un virus che magari qualcuno degli ospiti ha trasmesso per via aerea agli amici, stando vicini.

Tutti i clienti colpiti dal malessere facevano parte di un maxi gruppo di turisti italiani che avevano i tavoli vicini. Una quindicina di clienti germanici, posizionati su tavoli più distanti in sala pranzo, non hanno lamentato alcun inconveniente. I clienti italiani colpiti dai conati di vomito, piuttosto violenti, non hanno lamentato altri malesseri. Nessuno, ad esempio, è stato colpito da dissenteria. Altra dimostrazione, secondo gli esperti, che non si sarebbe trattato di una intossicazione alimentare.

Sul posto, sabato sera, è intervenuto anche il medico di base di Ortisei Aba Fallaha che a 17 turisti ha praticato una iniezione di «Buscopan», un medicinale antispastico del tratto gastroenterico in grado di rilassare i muscoli dell'apparato intestinale. Due ore dopo per tutti i pazienti la situazione era già tornata sostanzialmente alla normalità. Nessuno dei clienti colpiti dal malessere è stato costretto a ricorrere a cure ospedaliere e nessuno ha interrotto le vacanze. Ieri quasi tutti erano già a sciare.

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