BRESSANONE. Ottime notizie per tutti gli amanti dello storico festival "Zugluft - Aria Fresca”, che ritorna alla ribalta dopo l’annullamento dell’edizione dell’anno scorso. Le date sono ufficiali: 27 e 28 maggio. E per la prima volta il festival si terrà davanti alla nuova sede della Casa della Solidarietà a Millan, la “Jacob Steiner”.

Sono circa 200 i volontari che collaborano per la riuscita del Festival, che punterà su arte e cucina. Diversi e variopinti i gruppi musicali presenti, oltre 15 quelli che risponderanno all’appello per due giorni di festa dedicati a grandi, piccoli, famiglie di ogni origine ed etnia. "La manifestazione continuerà ad essere un forum per incontri tra persone di diversa provenienza, un’alternativa multiculturale in grado di attirare l’attenzione sul concetto di solidarietà - spiega Toni Russo, responsabile dell’organizzazione - Tutti sono invitati, giovani ed anziani, persone singole o famiglie, altoatesini o di altra provenienza. Il comitato organizzatore attende 2.500 partecipanti. Si immergeranno in vivaci colori, suoni stravaganti, profumi orientali, danze acrobatiche, giochi”.

La festa vuole poi anche stimolare la riflessione e così si propone come un momento per ricordare Luis Lintner, missionario di Aldino a cui è dedicata la Casa a 15 anni dalla scomparsa. Con la festa si coglierà anche l’occasione per celebrare la stessa Casa della Solidarietà in occasione del suo 15° compleanno. La Casa sostiene persone e gruppi che si occupano di giustizia sociale, sviluppo, ambiente, pace, integrazione dei gruppi emarginati, attività culturali e scambi interculturali. Allo stesso tempo, la Casa offre alle persone che ne hanno bisogno un alloggio temporaneo.

La festa Zugluft è sostenuta dalla Cassa Rurale della Valle Isarco. Conosciuto anche con il nome “Aria Fresca", il festival è una manifestazione per eccellenza di musica e cultura popolare.

Come detto, il festival torna alla ribalta dopo la "doccia fredda" del 2016, quando la notizia dell’annullamento aveva rattristato centinaia di giovani, famiglie e i tanti, tantissimi volontari che, dopo quattordici anni, per un anno avevano dovuto gettare la spugna, rinunciando a un’occasione di ritrovo e di scambio che vuole soprattutto essere un momento di promozione e valorizzazione della multiculturalità, dell’amicizia e della fratellanza fra popoli, di diffusione di usi e costumi diversi, che, almeno una volta all’anno, festeggiano tutti assieme. Ora, dopo quella delusione, è arrivata per tutti gli organizzatori, i volontari, gli amici e i brissinesi l’opportunità di organizzare nuovamente un’edizione davvero speciale.

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