BRESSANONE. Non si danno pace gli amici e familiari di Valeria Todeschi, la ventunenne brissinese deceduta misteriosamente nella notte di giovedì nel letto della sua abitazione. Esclusa a priori la meningite fulminante, ora l'attenzione del magistrato di turno si sposterà sui risultati dell’esame autoptico disposto per la giornata di domani.

Nulla, però, potrà lenire il dolore per la prematura scomparsa di una ragazza di soli 21 anni che dedicava la maggior parte della sua vita allo sport. Un vero e proprio mistero la morte di Valeria, che anche alla sera prima di addormentarsi per sempre era uscita come spesso faceva con le amiche.

Rincasata intorno alle 22.30 di giovedì, era andata a letto come ogni giorno con un po' di mal di testa di cui soffriva spesso. Ad accorgersi del dramma è stato il padre Carlo che, poco prima di recarsi al lavoro, ha sentito suonare di continuo la sveglia nella camera di Valeria. Insospettito dal fatto che la figlia non la spegnesse, è entrato in camera e ha cercato di svegliare Valeria, che giaceva a pancia in giù. Il pover’uomo, però, ha subito capito cos’era accaduto e ha lanciato l’allarme.

Ogni tentativo di soccorso s’è rivelato inutile: Valeria non ha reagito a nessuno dei tentativi di rianimazione compiuti dai volontari della Croce bianca, arrivati in via Carducci a sirene spiegate. Con tutta probabilità, infatti, la giovane brissinese era già deceduta da diverse ore nel sonno. Valeria soffriva di mal di testa già da diverso tempo, a tutto questo si era poi sommato un fastidioso dolore ad un nervo della spalla che le dava noia. Proprio per questo motivo, la ventunenne si era rivolta ad un fisioterapista che l'aveva in cura, ma se questi malesseri possao aver in qualche modo aver avuto un ruolo nella sua prematura scomparsa solo l’autopsia potrà forse dirlo.

Valeria era una grande sportiva e anche se non usciva molto spesso in città, aveva molti amici. Dopo aver frequentato il liceo linguistico Dante Alighieri di Bressanone, si era iscritta alla facoltà di scienze motorie a Verona ma, dopo poco, aveva cambiato idea, indirizzando la sua attenzione sulla professione di estetista.

Non trovando nessun tipo di lavoro in questo campo, da alcuni mesi aveva iniziato a lavorare presso una nota pizzeria al taglio di via Bastioni Maggiori. Nonostante i suoi impegni lavorativi, non aveva tralasciato lo sport che continuava a praticare con grande passione, in particolare l'atletica e la corsa. Valeria lascia i suoi genitori e due fratelli più grandi. Ancora incerta la data dei funerali che, con tutta probabilità, non si svolgeranno prima di venerdì.

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