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BOLZANO. Negli ultimi 5 anni, con la sola eccezione del 2013, la maggior parte dei reati legati alla droga sono stati commessi da persone con cittadinanza italiana. Il dato, che smonta la tesi dello spaccio prevalentemente in mano ad extracomunitari sostenuta dai Freiheitlichen, è contenuto nella risposta che il presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher ha dato ad un'interrogazione di Pius Leitner. Molti i dati interessanti, tra cui le sostanze più richieste, le preferenze dei giovani ma anche il numero di consumatori abituali di stupefacenti, che si attesta poco al di sotto quota mille. Per il 2016 l'Astat ha in programma per la prima volta uno studio sui giovani e la droga per riuscire ad avere un primo quadro esaustivo legato anche all'età di chi acquista stupefacenti.
I reati legati alla droga. Negli ultimi 5 anni oscillano tra duecento e trecento, ma tra il 2014 e il 2015 c'è da registrare un aumento di assoluto rilievo, di oltre il 40%, come si evince dai dati diffusi dal Commissariato del Governo. Se nel 2014 sono stati 205 - e si è trattato del picco più basso dal 2011 - nel 2015 siamo saliti a quota 289 sfiorando il record del 2012 (quando erano stati 303).
Gli stranieri. «Fatta eccezione per il 2013 - spiega Kompatscher - nel periodo 2011-2015 il numero dei reati connessi alla droga sono stati commessi prevalentemente da persone in possesso della cittadinanza italiana».
I consumatori. Nel 2015 i consumatori abituali di droga che si sono rivolti al servizio per le dipendenze dell'Asl sono stati 810. In questo caso si tratta solo di chi consuma stupefacenti in modo frequente, anche quotidiano. Le sostanze più gettonate sono eroina e oppiacei (526 persone), cannabis (128), cocaina e crack (46 persone), allucinogeni, anfetamine e Mdma (7), altre sostanze (2) e psicofarmaci (1). In questa statistica non sono ovviamente compresi i (numerosi) consumatori occasionali.
La droga tra i giovani. Secondo le informazioni raccolte da coloro che lavorano sul territorio i giovani sono attirati in particolare da quattro sostanze stupefacenti: cannabis, cocaina, anfetamina ed eroina.
Cosa fa la Provincia. ««La lotta alla diffusione degli stupefacenti è di competenza delle forze dell'ordine e non della Provincia, che fa molto a livello preventivo contro il fenomeno della dipendenza e l'abuso di sostanze. A riguardo ci sono decine di iniziative e progetti. Della parte riabilitativa si occupano l'Asl e diverse istituzioni private. Sono attivi sul territorio il servizio contro le dipendenze, il Forum prevenzione, La Strada ed altri operatori».
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