BOLZANO. Sarà l'unica struttura pubblica del nuovo rione Druso Est e aprirà i battenti a inizio settembre. È la nuova scuola dell'infanzia, costruita dal Comune e gestita dalla Provincia. Due sezioni: una tedesca, l'altra italiana. Ancora una volta, niente sogno di struttura bilingue, mistilingue, veramente gemischt, ma garantirà comunque una esperienza innovativa, sperimentale: sarà infatti la prima materna, se è concesso usare questo termine, internazionale: accanto alle due lingue usuali, ci sarà l'affiancamento di una maestra di inglese. Non un'ora la settimana, sempre, tutti i giorni.

La nuova scuola dell'infanzia è in costruzione a Druso Est, nel viale principale del nuovo rione, dove i primi appartamenti hanno iniziato a riempirsi a fine 2018. A guardare da fuori, con occhio da profani, non pare, ma i tecnici comunali dei Lavori pubblici, ufficio Edilizia scolastica, rassicurano: «Il cantiere all'interno sta viaggiando nei tempi prestabiliti, secondo programma».

Ergo, a settembre l'edificio sarà pronto per accogliere i primi bimbi, dai 3 ai 5 anni. Conferma Manuela Pierotti, direttrice provinciale delle Scuole dell'infanzia in lingua italiana. «Apriamo il 5 settembre. Nella sezione italiana abbiamo 20 iscritti, cui potrebbero aggiungersene fino ad altri cinque, con la seconda tranche di iscrizioni, ad agosto». Pierotti la definisce «una scuola molto bella: spazi molto luminosi, un bel giardino esposto a Sud, posto tranquillo fuori dal traffico. Nella nuova zona di espansione, che accoglie famiglie giovani, ce n'era bisogno. Fra il resto anche in questa struttura riusciremo a garantire il tempo prolungato».

Si tratterà, prosegue, «di una sezione sperimentale. In cui avremo sempre la presenza di L2 tedesco, come in tutte le altre scuole. La novità è che si tratta di un progetto pilota: vogliamo implementare la lingua inglese per veicolare le attività didattiche. Ci sarà un insegnante al 100%. Parlerà inglese. Naturalmente il tutto con un approccio soft, nelle varie attività, come già fatto con L2: quando si mangia magari l'insegnante presenta il cibo in inglese o si userà l'inglese in vari momenti, che possono essere il gioco all'aperto. Sarà un approccio plurilingue, se mi viene concesso il termine: internazionale. Ma non insegneremo la lingua, alla scuola dell'infanzia non si fa lezione».

«A settembre - spiega Pierotti - inizia il primo anno di modulazione delle attività, come in tutte le scuole dove ci sono sezioni italiane e tedesche. Si progetterà quella che è la convivenza negli spazi comuni. È tutto da vedere». Prima si deve rodare la struttura. Per quanto riguarda invece i temi generali, gli iscritti alle scuole dell'infanzia in lingua italiana quest'anno sono in leggero aumento e in totale assommano a 3.140, «un dato che ci conforta rispetto alla bontà della nostra offerta», commenta Pierotti.

Per quanto riguarda infine l'ultimo anno di materna obbligatorio, di recente introdotto in provincia, non si partirà nel 2024/25, più probabilmente l'anno successivo. «Ci sono ancora da chiarire alcuni aspetti della norma, in primis riguardo all'obbligo vaccinale e alla retta. Decisioni che spettano alla politica. Comunque, su Bolzano città non ci attendiamo grandi aumenti, il 98%-99% dei bimbi già frequenta oggi».